P.Alvaro Dalloca

il nostro amato P.Alvaro nel giardino della casa
il nostro amato P.Alvaro nel giardino della casa
particolare del suo volto sorridente
particolare del suo volto sorridente
P.Alvaro con il Vescovo di Novara Mons. Brambilla
P.Alvaro con il Vescovo di Novara Mons. Brambilla
P.Alvaro e la sua familiarità nel giorno del compleanno
P.Alvaro e la sua familiarità nel giorno del compleanno
P.Alvaro e P.Giulio:  coscritti del  '52 a Boca
P.Alvaro e P.Giulio: coscritti del '52 a Boca
Il nostro confratello P.Alvaro: Sacerdote
Il nostro confratello P.Alvaro: Sacerdote
nel momento della sua malattia
nel momento della sua malattia
Concelebrazione della Messa di Viatico
Concelebrazione della Messa di Viatico
Il suo raccoglimento
Il suo raccoglimento
ultimi momenti
ultimi momenti


È salito alla casa del Padre


Questa mattina, nella nostra casa è spirato P.Alvaro all’età di 61 anni. Era arrivato alla casa di preghiera da Milano e dopo un periodo dal 2007 fino al 2010 in cui secondo i momenti a disposizione veniva ad incontrarci e a stare con noi, dalla metà del 2010 si stabilì definitivamente nella nostra casa ed ebbe l’indulto per tornare ad esercitare il Ministero Sacerdotale. E’ spirato questa mattina dopo qualche settimana in cui le condizioni fisiche erano deteriorate a seguito di un tumore devastante. Ne era affetto da qualche anno e pareva sotto controllo per le terapie e le cure a lui somministrate al San Raffaele di Milano. In pratica, venendo nella nostra casa P.Alvaro ha ritrovato serenità spirituale ed umana, ha potuto riprendere soprattutto a vivere gli ideali a lui tanto cari che sono quelli della vita consacrata e sacerdotale. Si è bene inserito nella comunità cercando di adattarsi ad essa essendo una comunità ben diversa da quelle che lui aveva conosciuto anni fa quando era membro dell’Ordine dei Cappuccini. La salute invece l’abbandonava. La gioia di aver ritrovato i suoi ideali e il modo di viverli, non lo rendeva rattristato davanti invece alll’esperienza della malattia e della sofferenza. L’accettò e la sopportò. Fu capace di coesistere con la sua terribile ed imperdonabile malattia e non si lasciò da essa condizionare. In tutto e per tutto e secondo ciò che poteva fare e vivere nella comunità, non mancò. Anche in queste ultime settimane, nonostante in condizioni davvero estreme e problematiche scendeva dalla sua camera e partecipava ai momenti della comunità. Si faceva anche qualche passo nel giardino per ammirare i confratelli al lavoro e soprattutto per dare i suoi ultimi sguardi al colore degli alberi e dei fiori, al verde dei prati e a respirare la buona aria di primavera. Lui, che sempre di più mancava di respiro e faticava a respirare tanto da dover usare l’ossigeno, inalava con gioia la fresca aria della casa.
Aveva oramai i giorni contati. Ma questo stringersi del tempo e questo ridursi dei giorni di cui ne rimanevano soltanto una manciata non lo rattristarono. Ha vissuto questo ultimo tempo edificandoci. Aveva per noi un amore grande. Riconosceva e sentiva il nostro nell’averlo accolto qualche anno fa e ora assistito. Soprattutto il caro Daniele! Suo infermiere che oramai notte e giorno lo assisteva e a cui altri si alternavano per sollevarlo del faticoso servizio di assistenza. P.Alvaro consciente fino all’ultimo ha apprezzato la vita degli altri fino in fondo. Ed è stato per lui motivo di consolazione e di pace avere per giorni al suo fianco i suoi famigliari. Ora ha inteso fare ingresso nella casa del Padre, casa di preghiera per tutti i popoli. Venendo qui, in questa casa si è preparato a gustare la gioia di dimorare negli atri del Signore. Siamo certi che egli saprà davvero gioire nella nuova sua definitivo ed eterna dimora in cui il Padre per lui ha preparato un posto. Riposa in pace caro P.Alvaro e ricordati sempre di noi a cui sei stato tolto.