Mons. Francesco Saverio Toppi

 

 

Il 2 aprile ha ufficialmente preso il via la Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Fra Francesco Saverio Toppi, con il rito dell’insediamento del Tribunale Ecclesiastico presso il Santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei. Santuario che lo aveva accolto come Pastore dal 1990 al 2001. Alcuni di noi hanno avuto la gioia di partecipare con emozione a questo avvenimento che ci fa toccare con mano la grazia di averlo conosciuto.


Era già stato a Villa Picco nel lontano 1982, in qualità di Visitatore dell’Ordine Cappuccino e con la sua autorità permise sostenne e incoraggiò l’iniziativa.
I nostri contatti si fecero più stretti quando nel 1991 si fece premura affinchè alcuni di noi potessero essere ordinati sacerdoti.
 
Ricordiamo ancora con emozione l’ordine del diaconato ricevuto dalle sue mani ai piedi della Vergine del Rosario. Venne poi a consacrarci sacerdoti a Tortona, e molte altre volte amava sostare nella nostra Casa.
 

Fu in quelle circostanze che molti noi ebbero la grazia di beneficiare della sua presenza, della sua predicazione, del suo amore fraterno e premuroso. Sapevamo di aver incontrato una persona speciale, non solo per i doni mistici che aveva, ma per l’affetto che nutriva per tutti noi.
Ebbene, vederlo ora avviato verso l’onore degli altari ci fa restare stupiti! Che emozione vivere su quel presbiterio che fu il luogo del suo magistero, l’inizio della Causa di Beatificazione!

Nell’omelia Mons. Caputo ha ricordato che di fronte a lui: “Si aveva l’impressione di essere alla presenza di una delle grandi figure bibliche che parlavano agli uomini il linguaggio dei profeti. Non solo ha studiato la Sacra Scrittura, ma l’ha amata intensamente, ne ha fatto la luce della sua vita, ne ha fatto Parola da vivere, Parola di vita”.

 

Il giorno 2 aprile, al mattino abbiamo concelebrato con il Vescovo la messa nella cripta, sulla sua tomba. Le sue spoglie mortali riposano nel sepolcro che fu già del Beato Bartolo Longo, fondatore del santuario.
P. Francesco volle espressamente essere sepolto lì, perché – diceva – voleva essere lo sgabello dei piedi di Maria, lui che la amava infinitamente. La Tomba infatti è esattamente sotto l’altare della Vergine.
La sera in Basilica, al termine dei Vespri, ai piedi della Vergine, la solenne istituzione del Tribunale con la chiesa gremita di gente fino a straripare, vescovi delle diocesi limitrofe, frati, sacerdoti e religiose, venuti da
tutta la Campania.

L’attuale Arcivescovo, Mons. Tommaso Caputo, ha aperto la sessione con la lettura dei vari Decreti e poi con il giuramento suo e di coloro che dovranno presiedere al Processo. Verranno ascoltati i numerosi testimoni, esaminati i fatti e le testimonianze, i miracoli e le grazie che continuano ad abbondare dal giorno della sua morte.

 

Mons. Caputo ha anche composto la preghiera che verrà recitata ogni giorno per ottenere le grazie per intercessione di P. Francesco Toppi.
È anche nostra intenzione divulgare la sua devozione. Lui che ha amato la nostra fraternità, la gente che la frequentava non mancherà di ascoltare le nostre invocazioni. Preghiamolo nella necessità; chiediamo la grazia della guarigione del corpo e dell’anima; il dono di una comunione sempre più intima con Dio.

 

 

 

 

 

 

Preghiera per ottenere le grazie per intercessione del Servo di Dio Mons. Francesco Toppi

Santissima Trinità,
noi Ti lodiamo e Ti ringraziamo
per aver donato alla Chiesa
un’immagine viva di Gesù Buon Pastore
nel Vescovo Francesco Saverio Toppi.

Alla scuola del Vangelo
egli seppe farsi “piccolo”tra i piccoli,
imparò ad amarTi sopra ogni cosa
e, attratto dall’intimità della Tua vita divina,
pregustò la bellezza del Paradiso.

Amò filialmente la Madre di Gesù,
che venerò particolarmente come Vergine di Pompei.
A Lei si rivolse continuamente con il Rosario
per contemplare, vivere e irradiare
nel mondo intero il Mistero di Cristo.

Concedici, Dio Misericordioso,
per intercessione di Mons. Toppi,
la grazia che imploriamo (…),
nella speranza che egli sia presto annoverato
nel Tuo regno di luce infinita. Amen.

Pater, Ave, Gloria

TOMMASO CAPUTO – Arcivescovo Prelato
Pompei, 2 aprile 2014

 

 

BREVE BIOGRAFIA


Nato a Brusciano (NA), il 26 giugno 1925, Francesco Saverio Toppi fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1948. Si diplomò alla Scuola Vaticana in biblioteconomia, nel 1949, e in archivistica, nel 1950. Nel 1951 si laureò in Storia Ecclesiastica alla Pontificia Università Gregoriana. Superiore provinciale dei cappuccini di Napoli, dal 1959 al 1968, e di quelli di Palermo, dal 1971 al 1976, si recò più volte in America Latina e in Africa. Fu nominato Delegato Pontificio del Santuario di Pompei e Arcivescovo Prelato da Papa Giovanni Paolo II, il 13 ottobre 1990. Il 7 dicembre 1990 fu ordinato vescovo nel Santuario di Pompei, iniziando così il suo servizio pastorale nella cittadina mariana, durato fino al 7 aprile 2001. Dopo alcuni anni trascorsi a Pompei come Vescovo Emerito, si trasferì nel convento dei frati Cappuccini di Nola, dove si è spento il 2 aprile 2007. Disponibile alla volontà di Dio e fiducioso nell’intervento della Divina Provvidenza, Mons. Toppi offrì, in vita, una chiara testimonianza di fede, di speranza e di carità, tanto che la sua fama di santità è aumentata di giorno in giorno. Il Tribunale è stato insediato mercoledì 2 aprile 2014, settimo anniversario della morte di Mons. Francesco Saverio Toppi, dopo la solenne celebrazione dei Vespri, nel Santuario di Pompei, alle ore 18.30.


 

 

 

 La gioia della comunità francescana della Santa Montagna

 

Nella serata di martedì 28 Maggio c’eravamo anche noi a Pompei dove presso il Santuario Mariano della Madonna del Rosario di Pompei si è tenuta una stupenda presentazione del nuovo libro di Mons. Domenico Sorrentino dedicato a Francesco Saverio Toppi. Un ibro dal titolo ‘Oggi ho toccato il cielo’.


L’autore del libro è il Vescovo di Assisi che prima di giungere ad Assisi fu Arcivescovo di Pompei come successore di Mons. Toppi, dopo le sue dimissioni per raggiunti limiti di età. L’Arcivescovo emerito della Prelatura Pontificia di Pompei coabitò con Mons. Domenico Sorrentino. Fino a quando successivamente fu nominato Vescovo di Assisi. Così Mons. Toppi lasciò la sua amata Pompei e si ritirò nel Convento di Nola ove successivamente morì. Il suo corpo fu poi trasferito a Pompei e deposto nel sepolcro che precedentemente era stato del Beato Bartolo Longo, nella cripta della Basilica. Si è chiusa la vita terrena di Mons. Toppi, riposando il suo corpo in questo luogo. Ma la memoria di Lui non si è spenta, né è stata sepolta. Anzi! Da qualche anno è iniziata la procedura canonica per innalzare agli onori degli altari come Santo, la formidabile personalità di Mons. Francesco Saverio Toppi. Lo stesso Arcivescovo attuale di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, ha reso noto, nella serata di presentazione di questo libro, che la sede del Processo canonico ora è stata trasferita per competenza dalla Diocesi di Nola alla Prelatura di Pompei. Il documento pontificio che accorda il trasferimento della causa, definisce Mons. Toppi come ‘Servo di Dio’.


La serata a cui tre dei nostri fratelli della comunità hanno partecipato è stata densa di emozioni e ricca di evocazioni. Le personalità che si sono alternate per la presentazione del libro hanno messo in evidenza ciò che stà emergendo e ciò che si stà scoprendo di Mons. Toppi. A partire dai suoi scritti che erano quaderni su cui P.Francesco Saverio scriveva delle sue esperienze e rendeva manifesto della sua più profonda esperienza di fede. Noi presenti a questa serata abbiamo avuto la gioia di vedere rilanciate le grandezze spirituali e le profondità dell’anima di P.Francesco Saverio. Di esse in parte eravamo a conoscenza poiché la nostra gioia è quella di avere avuto a noi vicino Mons. Toppi.


La storia della nostra comunità francescana della Santa Montagna affonda le sue radici nel terreno che lo stesso Mons. Toppi in qualche modo ha spianato e anche fecondato con i suoi consigli e le sue preziose indicazioni. Questo nel periodo iniziale della casa di Arona ove ha sede la comunità. Nella primavera del 1983, quando P.Toppi era Definitore Generale dell’Ordine dei Cappuccini venne in Villa Picco di cui molto si parlava. Poiché dal 1980 avevo dato inizio ad una esperienza che in parte trovava plauso tra i Cappuccini, ma anche generava un po’ di inquietudini. Il progetto che si stava formando fu sottoposto a P.Toppi che si fermò due giorni in Arona. Il dialogo che ebbi con P.Toppi rimarrà indimenticabile. Lo stesso Padre Definitore Generale suggerì come continuare e accompagnare il progetto sia della casa che della comunità. Non potevo sapere allora che P.Toppi godeva di singolari e particolari carismi di discernimento e di profezia. Vero è che quanto ho cercato in seguito di tradurre e anche di conservare le sue preziose indicazioni mi accorsi di portare avanti qualcosa di veramente nuovo sul fronte della spiritualità francescana. Nuovo non tanto sui princìpi e sui fondamenti, che rimangono sempre tali, ma nel tradurli ed esprimerli.
I contatti con P. Toppi si persero successivamente fino a quando fu nominato Vescovo di Pompei. Eravamo a dieci anni della nostra esperienza che era cresciuta e il frutto di questa crescita che dovevamo alle sue illuminate indicazioni ed ispirazioni fu portato nuovamente alla sua attenzione. E dal 1990 in poi, P.Toppi è rimasto il nostro punto di riferimento costante. Questo fino al suo ritiro da Pompei. E sono stati molti i momenti in cui abbiamo condiviso le nostre esperienze. Siamo stati anche coinvolti nelle sue, soprattutto di preghiera, di visione della chiesa e dell’umanità. Lo stesso Mons. Toppi seguì molto attentamente le nostre esperienze spirituali, la nostra esperienza di comunità e di servizio. Venne molte volte nella nostra casa e ogni volta era come se il sole splendesse più intensamente. Ogni volta che ci si incontrava era per noi come una pentecoste nuova.


Pensavamo di essere in comunione con una personalità di grande bontà, attenzione, apertura,disponibilità sia spirituale che umana, e scopriamo ora che stavamo camminando con un Santo! Per noi lo era, ma nel senso che in Lui noi coglievamo un tratto di bontà straordinaria che ci faceva sentire sicuri, amati, protetti. Ora ci rendiamo conto che attraverso Mons. Toppi noi godevamo del sorriso di Dio, ed eravamo abbracciati dall’amore di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Eravamo abbracciati da Maria.


Scopriamo a questo punto che la nostra comunità francescana della Santa Montagna ha qualcosa di prezioso da custodire. Soprattutto ha goduto e godrà di quella compagnia che è stata di grande sostegno e di grande ispirazione. E’ Mons. Toppi infatti che è stato sempre animatore e custode dei nostri fratelli sacerdoti, da Lui consacrati per i quali sempre aveva una parola da donare o un sorriso da offrire a loro conforto ed incoraggiamento. Li amava in modo smisurato, e come pure amava tutti noi della comunità, compresi i nostri laici. Sempre li ricordava e quanto amava incontrarli! Ci faremo attenti senz’altro a custodire la memoria di questo ‘Servo di Dio’ che tale è stato davvero verso di noi e cercheremo di fare tesoro dei suoi insegnamenti e dei suoi esempi. E nella nostra Opera della Santa Montagna la memoria di Mons. Toppi sarà custodita in modo evidente e manifesto. Intanto continueremo a seguire l’evoluzione del processo di canonizzazione per la quale già da un po’ eleviamo la nostra preghiera e che ancora andremo a sostanziarla.
Concludo questo mio primo contributo in omaggio al nostro grande amico che sta in cielo, con un ringraziamento a Dio Padre Figlio e Spirito Santo. Un ringraziamento a Maria e con una semplice preghiera che mi viene spontanea scriverla.


Padre di Misericordia infinita , che nel tuo Figlio Gesù ci hai mostrato il tuo volto d’amore e di salvezza e che per mezzo dello Spirito ci hai donato di contemplare Te nel Tuo unigenito Figlio nato da Maria, è con gioia profonda che ti ringraziamo. A noi miseri peccatori hai posto accanto il tuo umile servo Francesco Saverio Toppi che prendendoci per mano, ci ha aiutati ad entrare nello smisurato splendore della Comunione trinitaria, vero Oceano di Pace. Donaci per l’intercessione della Madre tua e nostra, di divenire piccoli come bambini per immergerci nella Gloria della Tua Santissima Trinità per goderne in eterno della Gloria del Tuo Regno di gioia e di pace”. Amen