Incontri

 

DA GENNAIO 2017

 

 LUNEDI' 12 GIUGNO

 

 

Ci ritroviamo questa sera per l'ultimo incontro di preghiera, prima della pausa estiva.
Ringraziamo il Signore per questa cappellina e per tutti i momenti che ci ha dato di vivere in questi Lunedì, momenti che sono stati per noi un ristoro, ma che non finiscono questa sera perché, continueremo a viverli, per chi potrà e lo vorrà, a Villa Picco, durante l'estate.
All ' inizio della preghiera, affidiamo al Signore, tutti i fratelli che per vari motivi non possono essere presenti fisicamente questa sera, ma lo sono nei nostri cuori, perché il suo Spirito, li faccia sentire in comunione con noi. Rendiamo grazie per il dono della vita, per tutto ciò che Egli compie per noi, anche le piccole cose che i nostri occhi umani non riescono a vedere, per averci chiamato alla sua sequela, per come ci ama, al di là della nostra pochezza e della nostra incostanza. Il Signore che conosce i nostri cuori, ci viene incontro con la sua Parola, tratta dal profeta Malachia 3,19-24 ( Ecco infatti sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno venendo li incendierà [..........] Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore, perché converta il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri; così che io venendo non colpisca il paese con lo sterminio. ) Questa Parola ci riempie di gioia perché, ci dice anche che per noi, sorgerà il sole di giustizia con raggi benefici e che saltelleremo come vitelli.


A noi il compito, con l'aiuto del Signore, di convertirci, di togliere dai nostri cuori tutto ciò che non è gradito a Lui, l'idolatria, il giudizio verso il prossimo, la vana gloria, eccetera, tutte cose che possono allontanarci dall'amore di Dio e dai fratelli. Al termine di questo nostro incontro, festeggiamo alcuni fratelli che compiono gli anni, che per noi sono un dono del Signore.

 

Buona estate di preghiera a tutti.
 

 

 

LUNEDI' 5 GIUGNO

 

Ci ritroviamo questa sera con il desiderio di di percepire nel nostro cuore la presenza di Gesù e di Maria e accogliamo, attraverso il canto, lo Spirito Santo perché tolga da noi ogni impedimento affinché la lode possa scaturire dai nostri cuori.
Il ringraziamento esce dal nostro cuore e dalla nostra bocca per ogni cosa, per la salute e anche per le difficoltà; siamo consapevoli che Lui è con noi e gli offriamo la vita che Lui ci ha donato perché la possa trasformare e fare tutto quello che ritiene giusto.
Desideriamo che operi in noi, che ci aiuti a compiere quello che Lui desidera donandoci anche il coraggio nelle difficoltà. Vogliamo ringraziarlo per l'esempio della sua vita e di quella dei suoi apostoli e in un impeto di gioia gli chiediamo di salvare la nostra anima , di portarci sulla via della salvezza avendo cura della sua parola e ascoltando le sue correzioni perché attraverso la croce che, ognuno di noi porta sulle proprie spalle, possiamo ritrovare la pace interiore.
Lo Spirito ci porta a innalzare il nostro cuore con il canto "Oltre il cielo" e percepiamo un pezzo di Paradiso che ci fa comprendere che Lui è sempre con noi , è nella nostra vita e in ogni fratello che incontriamo: Una sorella ha nel cuore questa immagine: nel luogo in cui ora stiamo pregando c'è uno scrigno depositato ai piedi di Gesù traboccante di tesori!!!!Alleluia!!!
La parola che ci dona è Luca 22, 14-18:"(...) Ho desiderato ardentemente mangiare questa Pasqua con voi (....) e preso un calice rese grazie e disse :"Prendetelo e distribuitelo tra voi (....)". Grazie Gesù che sei qui per noi questa sera, che ci ami immensamente e riempi di passione d'amore il nostro cuore; ci sentiamo dei prescelti perché ci inviti a banchettare con Te.Alleluia!!!!!

 

 LUNEDI' 29 MAGGIO

 

È bello ritrovarsi con i fratelli, per lodare il Signore, che ci accoglie così come siamo, con i nostri pesi e le nostre difficoltà, che tutti i Lunedì, portiamo a Lui, perché ci alleggerisca.
Invochiamo lo Spirito Santo, il quale suscita in una sorella il ringraziamento per l'effusione dello Spirito ricevuta l'estate scorsa, perché d'allora, non si è sentita più sola, ha sempre percepito la presenza del Signore accanto a sé e, gli fa sentire il gruppo di preghiera, come una famiglia.


Ci uniamo tutti a questa preghiera, perché nelle prove quotidiane, sentiamo la forza del Signore, che ci sorregge e ci aiuta a superarle e, spesso lo fa attraverso i fratelli.
Lo Spirito ci fa gettare uno sguardo sul nostro passato e, scopriamo che il Signore guidava la nostra vita quando noi ancora non lo conoscevamo, che egli aveva un disegno d'amore su ognuno di noi.Tutto ciò ci riempie di gioia e, ci apre alla lode e al ringraziamento.
Il Signore ci dona la sua parola Qoèlet 12,9-14 ( Oltre a essere saggio Qoèlet insegnò anche la scienza al popolo; [.............] Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l'uomo è tutto. Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, tutto ciò che è occulto, bene o male).


Cogliamo l'invito che ci viene dato da questa parola ad amare Dio e, a perseverare sulla strada che ci ha insegnato, perché Egli conosce tutte le nostre azioni.
Al termine alcune sorelle affidano le loro situazioni di vita a Gesù, perché le aiuti in questo tempo difficile che stanno vivendo. Ci uniamo alla loro preghiera, portando a Maria tutte le persone ammalate che conosciamo.

 

 

 

LUNEDI' 22 MAGGIO

 

Mai come questa sera abbiamo sentito la necessità di incontrare il Signore!


Siamo arrivati alla preghiera in pochi e con tanta stanchezza, con tanto vuoto dentro di noi. Intoniamo subito un canto " Nella luce del Signore marciamo" perché desideriamo marciare con la nostra vita dietro a Lui con fede , con amore e con forza, ma percepiamo che dobbiamo invocare lo Spirito perché ci aiuti a non ritornare nelle nostre case vuoti come quando siamo arrivati. Chiediamo umilmente che lo Spirito bruci tutto quello che gli impedisce di entrare in noi, vogliamo assaporare la gioia della sua presenza, vogliamo essere plasmati;desideriamo che modelli i nostri cuori, che crei un'opera d'arte in noi.
Sappiamo che da Gesù ogni settimana, nell'incontro con Lui, veniamo riempiti da un dono speciale ed è per questo che gli chiediamo di aiutarci ad avere fiducia in Lui.


I nostri occhi vogliono contemplare e gustare la sua presenza, non vogliamo ripiegarci su noi stessi, ma aprirci totalmente al suo "Ruah" che invochiamo tenendoci per mano in modo che il suo soffio si effonda in ognuno di noi e quel soffio finalmente libera i nostri cuori che percepiscono la sua pace, il suo amore e la lode finalmente scaturisce da tutti noi. Quanto è grande il Signore! Siamo arrivati con niente e Lui ci dona tutto!!!
Il suo amore è unico, è perfetto e riempie il cuore perché noi sentiamo di appartenergli,SIAMO SUOI!.


La parola Galati 2,15-21 "(....) vivere per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me (....)"ci suscita alla fine della preghiera queste domande: Quanto vivo io per Dio e quanto Lui opera in me?
Lo Spirito sicuramente susciterà in noi le risposte. Alleluia!!!

 

 

LUNEDI 8 MAGGIO

 

Il primo pensiero che questa sera abbiamo avuto nell'incontrarci è stato il sentirci dei "SALVATI" e l'ho abbiamo espresso attraverso il canto "Alleluija": un'immensa gratitudine per come Lui è entrato nella nostra vita cambiandola. Vogliamo affidare tutte le situazioni pesanti che il nostro gruppo sta affrontando in questo momento e chiediamo a Gesù di aiutarci a non scappare dalle nostre croci, ma di aumentare la nostra fede, la nostra speranza perché Lui è in mezzo a noi, guida i nostri passi e di questo ce ne accorgiamo in ogni istante. Lo riconosciamo anche presente nei fratelli e nella loro vicinanza con la preghiera soprattutto quando nella nostra vita entrano le delusioni, le incertezze e le paure. Il nostro ringraziamento è anche per Maria che sentiamo fortemente vicino a noi: Madre premurosa e piena d'amore. Abbiamo la certezza che Gesù conosce ognuno di noi, ci chiama per nome e noi desideriamo ascoltare la sua voce e quando siamo tristi ci invita a non avere paura. Ci poniamo una domanda: Come facciamo a capire che Lui ci sta chiamando? Ma è lo Spirito che, attraverso il discernimento, ci aiuta a comprendere che è il suo Amore a fare breccia in noi : il cuore lo percepisce, il cuore lo vede, il cuore lo tocca e Lui ci travolge e ci riempie d'amore affinché anche noi possiamo donarlo ai nostri fratelli.


Lo Spirito questa sera ci invita anche a far memoria di quando abbiamo incontrato il suo Amore la prima volta e ciò rende ancora più leggero il nostro cuore. Anche la Parola che ci viene donata Geremia 42,7-16 ci invita ad ascoltare la sua voce: "(....) Se continuate ad abitare in questa regione, vi renderò stabili e non vi distruggerò (...) Non temete il re di Babilonia, che vi incute timore; non temetelo - dice il Signore- perché io sarò con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano (...). Se invece, non dando retta alla voce del Signore vostro Dio voi direte: non vogliamo abitare in questo paese (....) ebbene la spada che temete vi raggiungerà (...)".


Grazie Gesù questa sera la tua voce ha toccato il nostro cuore e noi te lo doniamo perché possa essere solo "TUO"!! Alleluia!!!!!

 

 

 

 LUNEDI' 24 APRILE

 

 

Quello di questa sera è il nostro primo incontro dopo la Pasqua e, con il canto iniziale, diciamo al Signore, che solo in Lui, troviamo la gioia, la luce e l'amore. Ma i nostri cuori sono un pò chiusi, allora invochiamo il dono dello Spirito Santo, che venga a spalancare i nostri sepolcri, perché, quando Egli è presente nella nostra vita, noi riusciamo a lodare, a danzare e ad amare, perché senza di Lui non possiamo far nulla.

 

Una sorella, nella sua preghiera, dice di aver desiderato molto essere qui questa sera, la sua vita in questo periodo è molto tribolata da tante situazioni negative e, le offre al Signore, sperando nel suo aiuto. Altre fanno presente la loro difficoltà a perdonare. Tutti facciamo nostre queste preghiere. Il Signore ci riponde per mezzo della sua parola: Salmi 119,121-124 [ Ho agito secondo diritto e giustizia; non abbandonarmi ai miei oppressori. Assicura il bene al tuo servo; non mi opprimano i superbi. I miei occhi si consumano nell'attesa della tua salvezza e della tua parola di giustizia. Agisci con il tuo servo secondo il tuo amore e insegnami i tuoi comandamenti. ]


Questa parola, la sentiamo come un'esortazione a pregare sempre senza stancarci, ad implorare l'aiuto del Signore nelle nostre situazioni di vita, certi che Egli interverrà, e a seguire sempre i suoi comandamenti. La nostra preghiera prosegue con molta difficoltà, alcuni cuori non sono ancora aperti. Invochiamo ancora il dono dello Spirito Santo per mezzo del canto Ruah. Il Signore ci fa fare l'esperienza degli apostoli, ci fa sentire l'alito del suo Spirito e, ci dona la sua pace. Ora i nostri sepolcri si sono scoperchiati e, facciamo esperienza di risurrezione. I nostri cuori sono nella gioia e ringraziamo Gesù che, ha ascoltato il nostro grido di aiuto e, ci rimanda a casa, ricolmi del suo amore. Alleluia.
 

 

INCONTRO 10 APRILE

 

"Amo" è con questo canto che iniziamo l'incontro questa sera e siamo certi che Lui ascolta ogni nostra preghiera, ogni nostro grido innalzato e invocando il suo Nome non ci sentiamo mai delusi : Lui ci risponde sempre perché ci AMA! E' attraverso lo Spirito che possiamo chiedergli qualsiasi cosa sapendo che ci concederà tutto quello che può portarci alla salvezza. Lo ringraziamo perché non ci fa mancare mai nulla! Gesù vuole mettere ordine alla nostra vita , dandole un senso affinché " tra le rocce possano germogliare i fiori". Un dono che ci viene dato questa sera è quello della preghiera in comunione con i fratelli che non sono presenti, ma che sentiamo vicini e uniti a noi.

 

Grazie Gesù perché nel tuo Cuore c'è posto per tutti! Una sorella depone ai piedi di Maria la sua ansia e tutti noi chiediamo il dono dell'attesa affinché, non con la mente ma con il cuore, possiamo comprendere l'amore che Gesù ha per ognuno di noi. Infatti è difficile abbandonarci e fare quel salto nel buio affidandoci completamente a Lui: ecco perché abbiamo bisogno della sua forza per seguirlo! Per questo ci viene in aiuto la Parola, " Ezechiele 26, 15-16 ...(...) Tutti i principi del mare scenderanno dai loro troni, deporranno i loro manti, si spoglieranno delle vesti ricamate, si vestiranno a lutto e seduti per terra tremeranno ad ogni istante, spaventati per te." e le nostre certezze cadono, subentra la paura , ma solo la fiducia completa in Lui può salvarci e aprire strade nuove nella nostra vita.

Buona Pasqua a tutti!

 

 

INCONTRO DEL 3 APRILE

 

 

È bello ritrovarci anche questa sera con i fratelli, per dar lode al Signore.


Invochiamo lo Spirito Santo, chiedendogli di svuotare le nostre menti da tutti i pensieri che ci siamo portati dalla nostra quotidianità, che ci appesantiscono e, non ci permettono di gustare la sua presenza. Il canto "Su ali d'aquila" ci invita a confidare nel Signore, Egli ci risolleverà dalle nostre tristezze. Già ci sentiamo portati nel palmo della sua mano, i nostri cuori sono alleggeriti dei propri pesi e, le nostre bocche si aprono alla lode.


Una sorella, chiede al Signore, di riempire le nostre giare, perché sono vuote, ed Egli che ci conosce e ha già letto nei nostri cuori, ci risponde con la sua Parola: Giovanni 7,37-39 " Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce:«Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato. "

 

Lo ringraziamo per il dono di questa parola, che ci fa comprende quanto sia importante invocare ogni giorno lo Spirito Santo, per poter vivere una vita spirituale e meno materiale, per riconoscere la presenza di Dio, in ogni cosa ed in ogni situazione. Sorge spontanea la richiesta a Gesù di rinforzarci, perché ogni volta che ci ritroviamo a pregare, Egli ci ricolma della sua grazia, ma noi la custodiamo in vasi screpolati e, quindi, la disperdiamo.Questa sera vogliamo imitare la Samaritana e dirti di donarci di quest'acqua, perché non abbiamo più ad avere sete. Grazie Gesù!


Con le parole di un canto " Berrete con gioia alle fonti della salvezza.......Cantate a chi ha fatto grandezze e sia fatto sapere nel mondo; sia forte la tua gioia, abitante di Sion, perché grande con te è il Signore" terminiamo l'incontro di preghiera, ringraziando il Signore per quanto ci ha donato e, torniamo a casa con il cuore ricolmo d'amore, con l'impegno di custodire tutto ciò che abbiamo ricevuto e, di farlo fruttare.

 

 

 

INCONTRO DEL 27 MARZO

 

Questa sera nel nostro gruppo è stato portato il quadro dell'effige della" Madonna che scioglie i nodi" e immediatamente nel nostro cuore è entrata la gioia, la letizia e la certezza che Lei ci avrebbe accompagnato all'incontro con suo Figlio e così è stato!
Dopo l'invocazione allo Spirito abbiamo ringraziato per il dono di Maria e per aver compreso che Lei è nostra Madre, abbiamo ringraziato lo Spirito che riesce ad accordarci insieme in un'unica musica trasformandola in preghiera che sale in cielo. Che meraviglia tutto questo!


Abbiamo percepito l'amore tra di noi, abbiamo sentito lo sguardo speciale che questa sera Gesù ci ha donato in tutto il nostro essere, ci siamo sentiti amati, abbracciati e abbiamo potuto così abbandonarci tra le sue braccia. Anche attraverso i canti, ispirati dallo Spirito, percepiamo che un filo sottile ci unisce e fa scaturire in noi la bellezza dell'incontro .
Marco 2,13: "Uscì di nuovo lungo il mare, tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse:"Seguimi". Egli, alzatosi, lo seguì" è l'invito che questa sera Gesù fa ad ognuno di noi e ci esorta a prendere questa decisione una volta per tutte. Seguirlo non è mettersi al riparo dalle croci, ma accettarle con Lui e come Lui. Oh Gesù tu sei la cosa più bella che abbiamo incontrato nella nostra vita!


Chiediamo , con l'aiuto di Maria, di prendere il largo, di mollare tutto ciò che ci tiene legati alla riva, per andare a vele spiegate verso Colui che ci sta aspettando a braccia aperte.
Il canto finale "Questa famiglia ti benedice" è il nostro ringraziamento per la famiglia spirituale che ci è stata donata in modo gratuito, ma che per noi è diventata la forza della nostra preghiera.

 

 INCONTRO 20 MARZO

 

"Cuore a cuore uniti nel tuo amor siam puri agli occhi tuoi" queste parole, racchiuse nel canto con cui iniziamo la preghiera questa sera, ci fanno sentire la gioia di ritrovarci cuore a cuore con i fratelli e, scopriamo di essere puri agli occhi del Signore.
A noi che non ci sentiamo degni, a noi che siamo peccatori, il Signore fa sentire il suo sguardo d'amore. Gli chiediamo di donare anche a noi, uno sguardo d'amore verso i fratelli, di non giudicarli e, soprattutto, di saper perdonare, cosa che ci riesce difficile.
Spesso pensiamo di aver perdonato, ma poi, quando si ripresenta il problema, ci accorgiamo di non averlo fatto. Per intercessione di Maria, invochiamo Gesù, che per mezzo della sua grazia ci trasformi. Una sorella gli chiede, di far scaturire in lei, una scintilla d'amore, tutti ci uniamo a questa preghiera, domandando a Gesù d'inffiammarci con un fuoco vivo del suo amore, perché vogliamo dirgli il nostro eccomi, vogliamo arrenderci a Lui, allontanare da noi tutto ciò che ci impedisce di seguirlo totalmente.

 

Il Signore, viene a confermare le nostre preghiere con la sua parola, Giovanni 2,1-11," Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse:«Non hanno più vino». [....] La madre dice ai servi:«Fate quello che vi dirà».


Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro:«Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. Disse di nuovo loro: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola».Ed essi gliene portarono.E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse [....] chiamò lo sposo e gli disse:«Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. In questo brano, Maria risponde alla nostra richiesta e, intercede per noi presso Gesù. Egli che conosce le nostre difficoltà, vuole trasformarci, come ha fatto con l'acqua in vino, vuole donarci un cuore nuovo e uno spirito nuovo. A noi chiede solo di essere docili alla sua azione.


Questo prodigio lo sentiamo già vivo in noi. Ringraziamo e lodiamo il Signore che ci dona di sentire la sua presenza in mezzo a noi.

 

 INCONTRO DEL 13 MARZO

 

Questa sera lo Spirito ha voluto penetrare nella profondità del cuore di tutti noi presenti alla preghiera, regalandoci, nella semplicità, il dono della lode. Abbiamo perciò desiderato affidare tutto a Lui: la nostra fatica nell'abbandonarci, la nostra poca fede, la nostra poca fiducia che tutto è nelle Sue mani. Ed è proprio vero che tutto è nelle sue mani!!!!
La lode ci ha reso disponibili alla sua volontà, al ringraziarLo per i momenti belli, ma anche per quelli più difficili, al riconoscere che Lui ci ama per come siamo, che ci dona sempre carezze e che ci guarda con occhi ricolmi d'amore:


Abbiamo anche chiesto durante la preghiera di non chiuderci nei nostri pensieri e dal quel preciso istante è scaturita una preghiera continua di ringraziamento per il gruppo, per le nostre famiglie, per il periodo che stiamo vivendo in questa Quaresima, per le nostre cadute, per le lacrime di gioia e di speranza che ci accompagnano, per tutte le volte che Gesù ci ha preso in braccio e ci ha consolato: E' stato veramente un momento meraviglioso perchè ci siamo sentiti uniti in un unico abbraccio. QUANTO SEI GRANDE GESU' !


Giovanni 12,20-30 " Tra quelli che erano saliti per il culto (...) c'erano anche alcuni Greci (...) e gli chiesero :"Signore vogliamo vedere Gesù" (...) Gesù rispose: "E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo": In verità. in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore , produce molto frutto . Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna . Se uno mi vuol seguire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà (...) Venne allora una voce dal cielo: " L'ho glorificato e di nuovo l'ho glorificherò" (...) Rispose Gesù: "Questa voce non è venuta per me, ma per voi": è questa la parola che ci viene donata e ci aiuta a comprendere come seguire Gesù tutti i giorni della nostra vita per poter arrivare finalmente a vederLo nella sua gloria: Questo è ciò che il Padre ci ha promesso.


Terminiamo la preghiera con una profonda leggerezza di spirito e con la certezza che stiamo camminando verso il "CIELO".

 

INCONTRO DEL 6 MARZO

 

Ci ritroviamo questa sera nella nostra cappella dedicata a Santa Marta, con ancora viva la giornata vissuta Domenica a Villa Picco, nell'incontro che abbiamo avuto con il nostro Vescovo, scambiandoci le nostre impressioni. Con il canto iniziale, ribadiamo che vogliamo marciare con il Signore, nella sua luce, nella sua gioia e nel suo amore. Gioia che sperimentiamo già nell'incontro con i fratelli, nell'unione dei cuori che il Signore ci sta donando, tutto ciò reso possibile grazie al suo Spirito.


Una sorella che in queste ultime settimane non ha potuto essere presente, da testimonianza, di quanto abbia sentito vicino la preghiera dei fratelli, di quanto giovamento ne abbia avuto. Questo diventa per noi motivo di ringraziamento e di lode, nel constatare ancora una volta, quanto il Signore ci sia vicino in ogni circostanza, di quanto Egli si sia preso cura delle nostre vite in tutti questi anni. Ci rendiamo sempre più conto, di quanto sia bello e importante per noi, trascorrere quest'ora in preghiera, dove il Signore, ricarica le nostre pile, spesso scariche.

 

La Parola che ci viene donata è Siracide (9,10-18) " Non abbandonare un vecchio amico, perché quello recente non è uguale a lui. [..............] Conversa con uomini assennati e ogni tuo colloquio sia sulle leggi dell'Altissimo. Tuoi commensali siano uomini giusti, il tuo vanto sia nel timore del Signore.[..........] Un uomo linguacciuto è il terrore della sua città, chi non sa controllar le parole sarà detestato. "

 

L'accogliamo come un esortazione a non allontanarci da Lui quando le cose non vanno bene, perché Egli è sempre con noi, e che il nostro discorrere , sia sempre sulla sua parola, testimoniandoci a vicenda le opere da Lui compiute in noi, perché la nostra vita non si inaridisca, e la nostra bocca non si lasci andare a maldicenze.


Sia per noi , un impegno da mettere in pratica durante questa Quaresima, e anche oltre. Al termine affidiamo a Maria, gli ammalati, il Papa, il nostro Vescovo e i nostri Sacerdoti. Ritorniamo alle nostre case trasformati, alcuni di noi erano arrivati con il cuore pesante, ma Gesù, li ha svuotati, e riempiti del suo amore.

 

INCONTRO DEL 27 FEBBRAIO

 


E' bello avere la possibilità , una volta alla settimana, di incontrarci per pregare e lodare con gioia il Signore e iniziando con il canto "Maestà" gli vogliamo donare il nostro amore povero ma nello stesso tempo sincero.


Lo Spirito ci aiuta a ravvivarci e a scuoterci dal torpore che a volte ci portiamo dentro e una sorella ci dona un' immagine in cui viene offerto a Gesù un grande cesto dove riponiamo tutto quello che abbiamo vissuto (pazienza, perdono, sofferenza, incomprensione) chiediamo perciò di aprire la nostra mente alla Sapienza divina perchè possa sempre guidarci alla verità. Si, questa sera, il nostro cuore ha proprio il desiderio di lodarLo e di adorarLo e lo facciamo anche attraverso i canti che lo Spirito ci inviata a fare; percepiamo che i battiti del nostro cuore si uniscono ai battiti del Suo cuore per fondersi in un unico battito ricolmo d'amore.


Questa sera Gesù ci ha chiamati in disparte, desidera per noi un incontro speciale, percepiamo il suo Amore maestoso, vogliamo metterLo nella giusta posizione nella nostra vita : Lui è il perno della nostra esistenza e ognuno di noi è una nota che, suonata, come l'arpa di David,crea una "dolce musica" che si eleva fino a raggiungere il Rei dei re.
La Parola che ci viene donata Colossesi 4,10-12 "Saluti e augurio finale (...) fategli buona accoglienza (....) hanno collaborato con me per il regno di Dio e mi sono stati di consolazione (.....) non cessa di lottare per voi nelle sue preghiere perchè siate saldi, perfetti e aderenti a tutti i voleri di Dio" in apparenza può sembrare che siano solo saluti, ma c'è un significato più profondo che solo lo Spirito riuscirà a farci comprendere attraverso la personale meditazione e con il canto finale "Se prendo le ali" il nostro cuore vuole spiccare il volo per raggiungere una conversione totale e più profonda. Buona quaresima a tutti!


 

INCONTRO DEL 20 FEBBRAIO

 

Ci ritroviamo questa sera per il nostro incontro settimanale di preghiera, ci sentiamo appesantiti dalla nostra quotidianità. Chiediamo allo Spirito Santo di purificare i nostri cuori e le nostre labbra, per poter dare al Signore la lode che egli merita.  ad intervenire e facciamo esperienza ancora una volta, di quanto sia bello lodare il Signore, di quanto più lodiamo e più il nostro cuore si dilati e si senta ricolmato del suo amore. Lo ringraziamo per questa nuova opportunità che ci dona di stare con Lui e per quanto ha compiuto nella nostra vita. Constatiamo quanto la sua grazia ci abbia già trasformati, gli chiediamo di operare ancora in noi, di poterlo seguire anche quando ciò ci costa fatica, anche quando il cammino porta alla croce, seguendo il suo esempio, che nel momento più cruento della sua vita, ha perdonato i suoi persecutori. Anche noi vogliamo imparare a vivere unendo le nostre sofferenze a quelle di Gesù, senza più lamentarci quando le cose non vanno bene.

 

Il Signore ci parla per mezzo della sua parola: Lamentazioni 3,54-59 ( Son salite le acque fin sopra il mio capo; io dissi:«È finita per me».Ho invocato il tuo nome, o Signore, dalla fossa profonda. Tu hai udito la mia voce:«Non chiudere l'orecchio al mio sfogo».Tu eri vicino quando ti invocavo, hai detto:«Non temere! ».Tu hai difeso, la mia causa, hai riscattato la mia vita. Hai visto, o Signore, il torto che ho patito, difendi il mio diritto! ). Ringraziamo il Signore per questa parola, che ci fa comprendere, quanto Egli ascolti le nostre preghiere, più di quanto noi possiamo credere, di quanto sia salvifico il suo intervento nella nostra vita. Il canto " Gesù dolce musica, "ci aiuta a gustare ancora di più la presenza del Signore , che ha toccato il cuore di ognuno di noi. Ringraziamo Maria che anche questa sera abbiamo sentito presente e che ha interceduto per noi presso suo Figlio.

 

INCONTRO DEL 13 FEBBRAIO

 

Questa sera nel ritrovarci sentiamo la necessità di innalzare a Gesù la nostra voce e il canto "Alzano i fiumi, Signore"ci permette di aprire il nostro cuore e ringraziarlo per tutto quello che ha fatto e che fa nella nostra vita , ma anche per quando la sofferenza, l'amarezza e lo smarrimento bussano alla nostra porta e abbiamo la sensazione che Lui è lontano, che ci ha abbandonato, ma poi, con l'aiuto dello Spirito, intuiamo che Lui invece ci ama ed è sempre accanto a noi anche quando siamo noiosi e insistenti nel voler vedere risolti i nostri problemi immediatamente.


E' bello percepire in quest'ora di preghiera che Lui è presente, ci ascolta e ci accoglie tra le sue braccia : questo è ciò che ci rende più forti nel nostro cammino di fede.
Abbiamo bisogno che Gesù ci conforti con la sua parola e con 1Maccabei 12,3-4(......)" ci hanno inviati a rinnovare la comune amicizia e l'alleanza come la prima volta" (....) ci sentiamo veramente abbracciati da Lui: desidera rinnovare quell'Alleanza, quel Patto fatto con Lui e tra di noi con lo stesso ardore della prima volta.


Il nostro cuore è ricolmo della Sua grandezza e una sorella con la frase "meno male che ci sei Tu" ci sentiamo ricolmi di fiducia e in noi si riaccende il desiderio di rrinnovare la nostra fede e di donare a Gesù le nostre paure che ci fanno affondare. Affidiamo a Lui la nostra settimana perchè in essa ci sia il primato della sua Signoria e con il canto finale "Cammina sulle acque" gli consegnamo tutte le nostre preoccupazioni che pesano sulle nostre spalle . Gesù alla fine ci stupisce sempre!!!!!!!!

 

INCONTRO DEL 6 FEBBRAIO

 

"Come è bello come da gioia che i fratelli stiano insieme", con le parole di questo canto, iniziamo l'incontro di questa sera. Alcuni cuori sono appesantiti, allora chiediamo al Signore il dono del suo Spirito, perché ci faccia gioire e lodare. Il Signore non manca di donarcelo, le nostre bocche si aprono alla lode, e, i nostri cuori, si sentono ricolmati di gioia.


Tutto ciò, fa scaturire in noi, il desiderio di scambiarci un segno di pace, ci fa sentire l'importanza dell'avere a fianco dei fratelli. E in questi abbracci, ci doniamo a vicenda tutto l'amore che il Signore ha riversato nei nostri cuori. Scopriamo come Gesù, in pochi attimi, possa cambiare la nostra tristezza in gioia. Grazie Signore per ciò che compi, perché in questo gesto che compiamo, ci dai la ricetta della vita, la ricetta dell'amore fraterno.

 

Il Signore ci da la sua parola, Germania 20,7-11 (..........Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno; ognuno si fa beffe di me. ........Così la parola del Signore è diventata per me motivo di obbrobrio e di scherno ogni giorno. Mi dicevo:«Non penserò più a lui, non parlerò più in suo nome! ».Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo. ............Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori cadranno e non potranno prevalere;........).

 

Una sorella, dice di sentire per sè questa parola, perché sta vivendo dei tempi difficili e tribolati. È una parola che ci tocca un pò tutti, quando siamo provati, si spegne il nostro entusiasmo, facciamo fatica a proclamare le opere del Signore. Ma in fondo al nostro cuore, c'è quella brace che Lui torna ad alimentare, perché il Signore non abbandona mai il suo gregge. Questo è per noi motivo di grande consolazione e gli chiediamo di aumentare la nostra fede, perché nulla ci possa più allontanare da Lui, perché stare con il Signore è la cosa più importante della nostra vita.

 

INCONTRO DEL 30 GENNAIO

 

 Che gioia venire alla casa del Signore, è bello Gesù sentirsi accolti da Te, sentire l'unità e la pace che circola fra noi. Riconosciamo che quest'ora di preghiera è per noi un ricostituente, un grande dono che ci fai per rilanciare le nostre vite. Una sorella, ringrazia il Signore per quello che stiamo vivendo e gli affida tutti i fratelli che non possono essere presenti questa sera e quelli che fra noi, stanno vivendo un periodo difficile, chiedendo di farci prossimi a loro. Invochiamo lo Spirito Santo, i nostri cuori, si sentono avvolti dall'amore del Signore, gli chiediamo di trasformarci, di plasmarci e di usarci come meglio Lui creda, noi gli diamo la nostra disponibilità. Sentiamo il bisogno di farci poveri, piccoli, di vivere la vita, spendendoci per Lui, per portare il suo nome a chi non lo conosce, o a chi non lo accoglie. Ringraziamo per il dono della vita, dono che non sempre abbiamo apprezzato, che spesso è andata in frantumi, ma della quale Egli ha raccolto i cocci, ricomposta e resa degna di essere vissuta.

 

La Parola ( Isaia 6,6 - 8 ), { Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare.Egli mi toccò la bocca e mi disse:«Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua iniquità e il tuo peccato è espiato».Poi io udii la voce del Signore che diceva:«Chi manderò e chi andrà per noi? ».E io risposi: «Eccomi, manda me!».} viene a confermare tutte le preghiere che abbiamo fatto questa sera.


Il Signore dopo averci ristabiliti e perdonati, per sua grazia, ci vuole rendere collaboratori del suo piano di salvezza, in tutti gli ambiti in cui noi viviamo. Rinnoviamo il nostro eccomi, quell'eccomi che fu di Maria. Il canto <Come Tu mi vuoi>, aiuta i nostri cuori a dare la nostra piena disponibilità al Signore. Torniamo alle nostre case, portando nel cuore tutta la ricchezza dell'amore che il Signore ci ha donato in quest'incontro.
 

 

INCONTRO DEL 23 GENNAIO

 

"Prostrati adoriamo" con questo canto iniziamo la nostra preghiera perchè questo vuole essere il nostro atteggiamento stasera, tutti insieme nessuno esclus desideriamo essere un cuor solo e un'anima sola e la dolcezza di questo canto ci toglie tutto il negativo che ci siamo portati da casa.


Invochiamo lo Spirito perchè doni al nostro cuore la pace e l'amore e con grande stupore ci viene tutto donato gratuitamente. Sentiamo inoltre il desiderio di invocare il nome di Gesù, vogliamo assaporare la sua presenza perchè il suo Nome è speranza , è salvezza, è potenza e per mezzo di Maria chiediamo di sciogliere i nostri nodi. Si crea un momento di silenzio: abbiamo bisogno di stare a tu per tu con Lui, di percepire il suo Amore per ciascuno di noi. Che bello!!!!


Un fratello vuole affidare la propria debolezza e ognuno di noi lo fa contemporaneamente nel suo intimo perchè davanti a Gesù ci sentiamo poveri e peccatori.
La parola Ezechiele 44, 4-9 viene a portare luce nella nostra vita: "Poi mi condusse per la porta settentrionale davanti al tempio. Guardai ed ecco la gloria del Signore riempiva il tempio (...) Figlio dell'uomo sta attento, osserva bene e ascolta quanto io ti dirò (...) Sta attento a come si entra nel tempio (...) Avete introdotto figli stranieri, non circoncisi di cuore e non circoncisi di carne ,perchè stessero nel mio santuario (...) Non vi sieti poi presi cura delle mie cose sante (...) Nessun straniero (...) entrerà nel mio santuario (...) Ci fai comprendere che ognuno di noi è TUO TEMPIO , ma ci ammonisci più volte perchè tutto ciò che entra nel nostro cuore non sempre è buono e santo, non sempre abbiamo ascoltato le tue parole, non sempre siamo in comunione con Te, però Tu con fermezza ci fai capire che anche con il nostro impegno il male che è in mezzo e dentro di noi non avrà l'ultima parola. Grazie per amarci cosi tanto!!!!

 

INCONTRO DEL 16 GENNAIO

 

Questa sera arriviamo all'incontro di preghiera con i nostri fardelli pesanti che rendono il nostro cuore freddo come la temperatura esterna, perciò innalziamo subito il canto "Le mani alzate" perchè vogliamo mettere ai piedi di Gesù la nostra pesantezza, i nostri pensieri,le nostre preoccupazioni in quanto vogliamo arrenderci alla sua volontà e vivere quest'ora con un cuore nuovo , leggero e sereno.. Desideriamo che i nostri cuori siano ricolmi del suo amore e invochiamo incessantemente il Suo Spirito per poterli aprire, perchè a Lui è sufficiente un piccolo spiraglio per poter entrare e ricolmarci della Sua presenza.


Lo Spirito ci porta a cantare "Volgete gli occhi al Signor ed i vostri cuor" e intuiamo che lo sguardo che poniamo su tutto ciò che ci circonda, dalle cose materiali alle persone che ci sono accanto o che incontriamo nella nostra quotidianità, arriva direttamente al cuore : se lo sguardo è pieno d'amore anche il cuore ha la stessa pienezza, ma se lo sguardo è pieno di rabbia, di rancore, d'invidia, di gelosia anche il cuore subisce lo stesso trattamento, perciò chiediamo di cambiare il nostro sguardo, di avere il "Suo sguardo".


La Parola proclamata conferma che questa sera Gesù vuole cambiare in modo speciale proprio il nostro cuore: Luca 21,34-36 "State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita (...).Vegliate e pregate in ogni momento perchè abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere (....)". Ringraziamo il Signore che ci dona la terapia per salvarci da noi stessi, ci indica molto chiaramente che tutto parte dal cuore : disperdere ciò che ci ha donato, essere confusi e inquieti, ma attravrso la preghiera e lo stare all'erta Lui ci dona la forza per superare le avversità e come se ci dicesse "FERMATI ED ENTRA IN COMUNIONE CON ME"

 

 

INCONTRO DEL 9 GENNAIO

 

"Popoli tutti acclamate al Signore.........non c'è promessa non c'è fedeltà che in te", con questo canto che ci introduce all'incontro di questa sera, ringraziamo il Signore per la sua fedeltà, noi spesso cadiamo, ci allontaniamo da Lui, ma Egli non cessa mai di essere fedele, ci aspetta, ci risolleva dalle nostre miserie e ci ama.
Questo amore lo percepiamo ancor di più all'invocazione dello Spirito Santo, dove la Sua presenza diventa palpabile, dove i nostri cuori si sentono inondati dal Suo amore.
In questo momento in cui ci teniamo per mano, sentiamo grande forza nell'avere i fratelli accanto, di quanto sia importante pregare insieme. Siamo grati al Signore per averci chiamato a vivere l'esperienza di questo cammino, a volte faticoso, ma come sarebbe la nostra vita senza di Lui???

Una sorella che ha vissuto un periodo di grande prova, loda Gesù perché non si è sentita disperata, ma ha sempre avuto la pace e la serenità nel cuore . Riconosciamo che essere alla sua sequela, non ci risparmia le croci, ma che attraverso queste, sentiamo sempre di più la presenza di Dio nella nostra vita.
La Parola che ci viene donata è Atti (10,18-23) «Chiamarono e chiesero se Simone, detto anche Pietro, alloggiava colà. [.........] Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutto il popolo dei Giudei, è stato avvertito da un angelo santo di invitarti nella sua casa, per ascoltare ciò che hai da dirgli. Pietro allora li fece entrare e li ospitò.»
Rendiamo grazie al Signore per il dono dei fratelli, che sono quell'angelo di cui Egli si è servito per portarci a Lui, per ascoltare ciò che ci vuole dire.
 

 

 INCONTRO DEL 2 GENNAIO

 

E' il nostro primo incontro di preghiera nel nuovo anno e iniziamo con il canto "Dio Regna" perchè desideriamo ardentemente che Gesù continui a regnare nella nostra vita e nei nostri cuori e appartenere solo a Lui.
Una sorella ha nel cuore una parola forte:"Eccomi" che sigilla quello che sta scaturendo in ognuno di noi infatti percepiamo il desiderio di consacrare nuovamente a Maria il nostro gruppo perchè questa sera la sua presenza è molto viva in mezzo a noi e malgrado le situazione non belle nella nostra vita, dai nostri cuori si innalza una lode di ringraziamento per la presenza continua di suo Figlio, per la forza che ci dona e soprattutto per le grazie donate e non sempre riconosciute.
Una sorella sente nel suo cuore il desiderio di leggere il messaggio odierno di Medjugorie e ci colpiscono le seguenti parole:"Figlie miei, non perdete tempo ponendo domande a cui non ricevete mai risposta. Alla fine del vostro percorso terreno il Padre Celeste vi risponderà. Sappiate sempre che Dio sa tutto, Dio vede, Dio ama". Tocchiamo con mano l'Amore di Maria e Gesù, li sentiamo fortemente accanto a ognuno di noi e ci sentiamo protetti, amati e consolati nelle loro braccia. Anche la parola donata ci conferma quello che stiamo vivendo I Samuele 9,15-19: << (...) lo ungerai (...) mangerete con me (..) ti congederò domani mattina (... ) ti manifesterò quanto pensi (...) riguardo poi alle tue asine smarrite tre giorni fa , non stare in pensiero,perchè sono state ritrovate>>.. La parola ci dona lo stupore di come il Signore ci rende partecipi della sua presenza: ci dona il suo Spirito, ci dona se stesso , nei momenti tristi ci tiene stretti a Lui, conosce i nostri pensieri e ci dice di confidare in Lui e di non preoccuparci per un affetto non corrisposto o per un lavoro perso o comunque per una situazione difficile perchè tutto questo è nelle sue mani e niente va PERSO ma tutto RITROVATO perchè Lui ci ama di un "Amore" unico e per sempre.
Felice Anno a tutti nel Signore !!!!!!!!!