Incontri

 

INCONTRI  DI PREGHIERA 2017

 

 INCONTRO DEL 29 GIUGNO

 

SANTA MESSA DEL 29 GIUGNO 2017

 

Nella festa dei Santi Pietro e Paolo apostoli, a conclusione degli incontri di preghiera, prima della pausa estiva, Don Franco, Parroco del Santuario della Madonna del Bosco, celebra la santa Messa nella chiesetta a noi tanto cara. Le due figure di santi ci fanno da esempio per la fede e il coraggio di testimoniare con la vita. Don Franco ci invita ad essere forti e coerenti, ad entrare nel vivo delle realtà per dare il nostro contributo con fedeltà: non dobbiamo essere spettatori.

Abbiamo la certezza che dalla nostra parte c’è il Signore che non ci abbandona. Seguendo lui siamo come in una “botte di ferro”. Preghiamo quindi perché la nostra fede si rafforzi e, anche attraverso di noi, il Signore possa continuare la sua opera nel mondo.

 

 

 

 


INCONTRO DELL’8 GIUGNO

 

Siamo ancora una volta in compagnia della “Miracolosa Madonna del Bosco”, Regina della famiglia.
Abbiamo atteso tutti questo incontro di preghiera come sosta benefica per il nostro spirito.
Portiamo al Signore le nostre vite con le gioie e le sofferenze; doniamo a lui il nostro cuore perché lo trasformi. Ricordiamo l’immagine del bicchiere colmo d’acqua, posto sotto al rubinetto, dal quale cade una goccia continua che a poco a poco rinnova tutta l’acqua contenuta nel bicchiere. E’ un’operazione lenta, ma continua, come quella che il Signore compie nel nostro cuore. E gli effetti della preghiera li vediamo, perché riconosciamo che in noi ci sono stati e avvengono continuamente dei cambiamenti. Quindi ci riconosciamo poveri, peccatori, piccoli, incapaci, ma amati dal Signore per quello che siamo, mai lasciati soli.


Ringraziamo per le meraviglie che i nostri occhi hanno visto compiersi in noi e nei fratelli. Siamo certi che l’opera di Dio continuerà.
Continuerà questo rapporto personale “io/Gesù”, perché Gesù dà spazio individualmente a ciascuno di noi, ma nello stesso tempo cresce il rapporto “noi/Gesù”, perché l’essere in lui come individui ci porta ad essere in comunione tra di noi.


Tutti riconosciamo che da quando abbiamo incontrato il Signore la nostra vita è cambiata. Siamo provati, ma non schiacciati. Abbracciamo le nostre croci e non ci sentiamo soli. Ringraziamo il nostro Dio, grande e misericordioso, che ci lascia la libertà di seguirlo e anche di sbagliare, ma come il buon pastore ci cerca e ci mette sulle spalle.
Cantiamo: “Sei grande Dio, sei grande come il mondo mio, sei immenso come il cielo, come il cuore di ogni madre della terra”. Siamo gioiosi, abbiamo la pace nel cuore, niente più ci turba. Con stupore ascoltiamo ancora una volta la Parola che il Signore ci vuole regalare sta sera a conclusione degli incontri di preghiera (Filippesi 4, 4-9): è una conferma, un sigillo, un impegno per la nostra vita. Ogni frase va meditata e si trasforma in consiglio prezioso da tenere sempre presente e da mettere in prativa.


“Rallegratevi nel Signore sempre… La vostra affabilità sia nota… Il Signore è vicino! Non angustiatevi… esponete a Dio le vostre richieste… e la pace di Dio… custodirà i vostri cuori… Ciò che avete imparato… è quello che dovete fare. E il Dio della pace sarà con voi!”
Ogni incontro di preghiera è stato illuminato da Parole che ci hanno dato un insegnamento specifico. La Parola di questa sera è riassuntiva e completa. Con questa strada tracciata, possiamo solo dire che la vita è una meravigliosa avventura vissuta in compagnia di Gesù, Maria e tutto il Cielo.


Con questa certezza nel cuore, ciascuno espone in silenzio le proprie richieste a Dio.
Con il canto a Maria, concludiamo il momento di preghiera davvero con la pace nel cuore.
Siamo sempre più stupiti di come lo Spirito Santo sta guidando i nostri incontri di preghiera e usa la voce di ogni fratello per comunicare al cuore di tutti quanto il Signore sta operando in questo piccolo gruppo a beneficio dei partecipanti, di tutti coloro che per problemi non sono presenti e del mondo intero.
Grazie Signore che ricompensi il nostro venire a te con fedeltà e dimentichi il nostro peccato.

 

 

 

INCONTRO DEL 1 GIUGNO : SANTA MESSA

 

Il Vangelo del giorno (Giovanni 17, 20-26) ci invita a riflettere sul valore dell’unità. Essere una cosa sola è possibile solo nella misura in cui il cuore di ciascuno è deposto nel cuore di Gesù. In questo modo possiamo essere veri testimoni dell’amore del Padre e dell’amore scambievoli come fratelli. Il mondo deve essere attirato dal nostro esempio: da come ci amiamo.

Anche nel gruppo di preghiera si superano le discordie se c’è Gesù al centro del nostro cuore. Questo lo sperimentiamo continuamente: si crea comunione tra di noi quando apriamo con umiltà il cuore al Signore e permettiamo che lui ci ami così come siamo. Allora l’amore entra in noi e si riversa sui fratelli.
Ringraziamo Gesù che ci ha convocati numerosi attorno alla mensa eucaristica. Innalziamo la nostra preghiera di lode e di intercessione per le nostre famiglie, i nostri figli, le vocazioni, gli ammalati, tutti coloro che non conoscono ancora l’amore di Dio.
Inizia il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù e abbiamo la certezza che le nostre preghiere, raccolte dal Cuore di Maria nel mese di maggio, vengono deposte da lei stessa nel cuore del Figlio.
 

 

 

 

 

INCONTRO DEL 25 MAGGIO

Il Signore ci accoglie nel Santuario della Madonna del Bosco e ci dona subito la gioia.


Dopo l’invocazione allo Spirito Santo, apriamo i nostri cuori perché il Signore compia la sua opera in ciascuno di noi: siamo nella bottega del vasaio e permettiamo che il vaso venga modellato e rimodellato. Ringraziamo per i prodigi che il Signore ha compiuto e compie nelle nostre vite. Lo ringraziamo per la sua presenza continua al nostro fianco: noi lo cerchiamo e lui si fa trovare. Sta sera sentiamo molto forte la comunione fra tutti noi e non possiamo non ringraziare per il dono dei fratelli che pregano, camminano, gioiscono e soffrono insieme a noi. Riconosciamo l’importanza dei fratelli. Siamo un cuor solo e un’anima sola. Maria è l’artefice di questo prodigio, perché come mamma desidera che i suoi figli vivano insieme nella pace. I cuori sono gonfi d’amore per Gesù e per i fratelli.

 

Ripetiamo: “… tutto è per tua grazia, … per tua grazia, … per tua grazia ...”
Lasciamo che il Signore passi in mezzo a noi e ci risani. Cantiamo: “Uomo di Galilea che passando vai...” Essendo l’ultimo giovedì del mese di maggio, recitiamo il Santo Rosario. Siamo più di venti persone e la chiesa vibra per le voci che elevano la preghiera mariana con forza e tanta fede. Dopo la Salve Regina, chiediamo una Parola che illumini questo meraviglioso momento di preghiera. Il Signore risponde al nostro amore e alla nostra fede semplice, ma forte, assicurandoci per sempre la sua protezione:
“Alzo gli occhi verso i monti:

 

da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore,
che ha fatto cielo e terra.
Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno,
il custode d’Israele.
Il Signore è il tuo custode,
il Signore è come ombra che ti copre,
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male,
egli proteggerà la tua vita.
Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.
(Salmo 121)


 

 

 

 

INCONTRO DEL 19 MAGGIO

 

Prima di entrare nel Santuario della Madonna del Bosco, ci accogliamo man mano con calore, desiderosi di ritrovarci insieme e con l’aggiunta di un fratello che sta sera ha sentito il desiderio di partecipare. Dopo il canto iniziale e l’invocazione allo Spirito Santo, ringraziamo il Signore per averci concesso ancora una volta di essere qui alla sua presenza: non è una cosa scontata! Il Signore è sempre con noi e ci accoglie con amore, delicatezza, tenerezza. La sua presenza fa la differenza nella nostra vita: possiamo essere pieni di problemi, ma sentirci liberi e leggeri. Lui entra con potenza nei nostri cuori e abbatte quei muri, quei recinti, quei confini che limitano i nostri orizzonti: ci dona la libertà, ci dona occhi nuovi, ci permette di vedere con i suoi occhi. Tutti, in comunione di spirito, innalziamo una lode continua che ci fa sentire leggeri, ci commuove, scioglie tutti i nodi, ci guarisce.


La Parola (Prima lettera a Timoteo 1, 12-16) ci fa capire quanto il Signore ha fatto per ciascuno di noi: “… mi ha giudicato degno di fiducia… io che ero stato un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia… Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori e di questi il primo sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Gesù Cristo ha voluto dimostrare a me, per primo, tutta la sua magnanimità, a esempio di quanti avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.” Non troviamo parole per ringraziare il Signore che ha posto il suo sguardo su di noi.


Cantiamo la sua grandezza: “Sei grande Dio! Sei grande come il mondo mio! Sei immenso come il cielo, come il cuore di ogni madre della Terra!” Tutti sappiamo come è il cuore di una madre: è l’immagine umana più adeguata per descrivere l’amore di Dio Padre, ma… è ancora un’immagine limitata rispetto alla grandezza di Dio. Lui è l’Immenso. Questa immensità la stiamo provando. Ricantiamo, tenendoci per mano: “Sei grande Dio”. I nostri cuori si accordano per chiedere alla generosità del Signore di provvedere, come ha fatto per noi, anche a tutte quelle persone che sono alla ricerca, ai lontani che sono nel peccato, a coloro che portiamo nel cuore, a tutti coloro che lui sa. La nostra preghiera di intercessione si estende anche per gli ammalati che ci hanno segnalato e che mettiamo sotto al manto di Maria. Concludiamo con il canto: “Madonna nera”.

 

 

INCONTRO DI PREGHIERA  10 MAGGIO 

 

Ci siamo raccolti nel Santuario della Madonna del Bosco per il consueto incontro di preghiera. E l’incontro con il Signore è subito avvenuto. Eravamo stanchi e tentati a non presenziare all’incontro ma la pace e la serenità che abbiamo sentito ci hanno ricompensati e accompagnati per tutta la preghiera. Il ringraziamento al Signore per la Sua opera di amore e di unione è stato unanime. …”Chi conosce me conosce chi mi ha mandato: il Padre mio”. Nella preghiera dei fratelli è scaturita la risposta alla domanda “Come facciamo a conoscerti?....Nella Chiesa, nella Sua Parola, nell’Eucarestia….in ogni fratello che incontriamo. Alcuni fratelli hanno anche ringraziato il Signore riconoscendo e ripercorrendo il passato e come la nostra vita sia cambiata grazie alla presenza del Signore che ci ha rinnovati e ci permette di percepire la grazia della fede che ci sorregge nelle dure prove della nostra vita e che ci da la forza di proseguire mettendo tutto nelle Sue mani così da affidarci totalmente a Lui. 

 

Abbiamo ringraziato Maria e abbiamo colto e assaporato in quei momenti nel Santuario dedicato a Lei tutto il Suo calore materno e nel mese dedicato a Lei abbiamo chiesto aiuto e protezione contro tutte le insidie del mondo. A Maria con Maria abbiamo pregato tutti insieme per le famiglie, le vocazioni, gli ammalati. La Parola donataci (Matteo 27.30) ci ha confermato, ancora una volta, le promesse del Signore: “……..E chiunque avrà lasciato case, fratelli, sorelle o padre e madre,o figli o campi per amore mio, riceverà cento volte di più e avrà in eredità la vita eterna. Molti allora, da primi, diventeranno gli ultimi, e da ultimi i primi.”

 

  

INCONTRO DEL 4 MAGGIO

 

Siamo in pochi, ma non ci scoraggiamo, anzi, proprio perché in pochi, ci sentiamo prediletti, perché è come se potessimo parlare a tu per tu con Gesù come degli amici attorno ad un tavolo. Come nel cenacolo invochiamo lo Spirito Santo. Apriamo il nostro cuore a Gesù e chiediamo di ricolmarlo del suo amore imprimendogli un segno che possa essere trasmesso a coloro che incontreremo. Un fratello cita la frase del salmo: “Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te o Dio”. Una sorella conferma di aver avuto nel cuore questa espressione durante tutti i giorni scorsi: le è risuonata molto nel cuore! Tutti ci diciamo bisognosi di acqua pura e fresca che rinnovi e rinvigorisca la nostra vita, troppo spesso provata, affaticata e inquinata da fonti impure. In questa “tavolata” di fratelli, attorno a Gesù, ci sentiamo famiglia: ci possiamo guardare negli occhi, possiamo esprimere liberamente i nostri pensieri e i nostri desideri, possiamo parlare con Gesù e lasciare che lui ci guardi ad uno ad uno.


E’ proprio così: lui sta ponendo attenzione a ciascuno di noi; ci dice che per lui siamo tutti importanti e che siamo preziosi. Gesù ama questa famiglia! A lui piace la famiglia! E vuole guarire “la famiglia”, perché, dalle famiglie in cui regna la pace, nasce la pace nel mondo intero. Per questo apriamo i nostri cuori, ancora una volta li dispieghiamo come un libro aperto, perché il Signore possa scrivere, disegnare, cancellare e ridisegnare, ripulire e guarire le relazioni. Lui vuole guarire le nostre famiglie. La grande preghiera di intercessione del Salvatore nell’ora del sacrificio (Giovanni 17, 1-5) ci viene donata in questa serata carica di amore per tutti, per “ogni essere umano”, per “tutti coloro che gli hai dato”. Allora nessuno si senta piccolo, fallito, inadeguato… Siamo tutti importanti agli occhi di Dio e agli occhi dei fratelli, incominciando dalle nostre famiglie e via via nella comunità sempre più larga. Doniamo l’amore che abbiamo ricevuto, diamo agli altri quel poco di cui siamo capaci e Dio farà il resto, guarendo le nostre persone, le nostre relazioni, i nostri affetti. Maria, che sta sera è stata con noi nel cenacolo, ci accompagnerà in questo cammino. Ringraziamo per il dono della fede, per coloro che ce l’hanno trasmessa e per coloro che si sono prodigati per alimentarla e conservarla. Ricordiamo coloro che non sono presenti, coloro che soffrono, coloro che si affidano alle nostre preghiere.
Cantiamo:”Accompagnaci Maria… nella vita accompagnaci Maria.

 

 

INCONTRO DEL 27 APRILE

 

Ringraziamo subito il Signore che ci permette di incontrarci nel Santuario della Madonna del Bosco per parlare con lui, per ascoltarlo e per condividere con i fratelli.
Questo è un grande regalo che il Signore ci fa! A lui siamo grati e a lui portiamo anche tutti coloro che abbiamo nel cuore e coloro che ancora non l’hanno incontrato.
Lo Spirito Santo fa vibrare i nostri cuori alla presenza di Gesù Risorto. Ciascuno di noi vive nel proprio cuore, in modo particolare, la risurrezione di Gesù, legata agli avvenimenti della propria vita, anche quelli più semplici in cui il Risorto si manifesta. Tutto ha senso in Gesù Risorto: la vita, il creato… tutto!


Cantiamo: “Spirito d’amore scendi su di me… fammi vibrar… fammi amar...”
Il Signore ci dona la sua Parola: “E il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi...” (Giovanni 1, 14-18). Ringraziamo per il dono della fede, per la presenza di Gesù nella nostra vita, perché sappiamo che lui non ci lascia mai soli. Questa è la nostra forza!
I fratelli appena tornati dalla Terra Santa ringraziano il Signore che ha permesso loro di vivere alcuni giorni sul suolo che ha visto passare Gesù e ringraziano perché quell’esperienza fa ora gustare la Parola e la preghiera con maggior intensità. Anche chi non ha vissuto l’esperienza della Terra Santa, grazie alla forte comunione che si è creata, prova gli stessi sentimenti. Davvero lo Spirito Santo annulla le distanze, il tempo e ci fa una cosa sola. Non c’è distanza neppure con chi al tempo di Gesù ha vissuto l’esperienza del Cenacolo.


La comunione è totale! Rinnoviamo il dono a Dio della nostra vita. Desideriamo continuare a camminare con Gesù. E proprio perché vogliamo seguire lui, dispieghiamo i nostri cuori e li doniamo a lui come un libro aperto, permettendogli di scrivere e cancellare come come lui vuole, mentre ripetiamo l’invocazione allo Spirito Santo. Viviamo un momento di lode profonda! Lo Spirito effuso su di noi libera, guarisce e riplasma. Ringraziamo Maria che ci ha accompagnato in questo momento di preghiera e a lei affidiamo tutto il gruppo, i fratelli in difficoltà e quelli che soffrono.

 

INCONTRO DEL 20 APRILE


Iniziamo l’incontro di preghiera con l’Ave Maria cantata, in comunione con i fratelli che, insieme a Padre Fabrizio, stanno facendo adorazione eucaristica nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth. Ciascuno di noi, entrando nel Santuario della Madonna del Bosco, ha sentito tanta gioia. Dopo aver invocato lo Spirito Santo, abbiamo elevato un grazie al Signore per il cammino di fede che ci aiuta ad affrontare anche i momenti difficili della vita: vediamo le cose con occhi diversi e capiamo che il disegno di Dio si sta realizzando a poco a poco anche sulle righe storte. Alcuni fratelli ringraziano perché, dopo i momenti duri vissuti nel tempo quaresimale, si sono aperti degli spiragli di luce. Pertanto ringraziamo per la pace che il cuore prova. Ancora una volta il Signore ci permette di “gustare” la comunione tra noi tutti: il fratello che sta meglio aiuta quello che fa fatica; la preghiera di tutti sostiene chi è in difficoltà. 

 

Il Signore ci apre gli occhi e ci fa comprendere come, pur essendo piccoli, fragili, peccatori, lui ci ama e ci vuole capaci di amare, di perdonare anche chi ci fa il male. Gesù è risorto! Il sepolcro è vuoto! Gesù è risorto in noi e noi risorgiamo in lui. Questa è la nostra forza, questa è la nostra fede! La Parola conferma cosa può fare chi ha fede. “… chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi… Qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò.” (Giovanni 14, 12-14) E ancora: “ … Pietro rivolto alla salma disse: -Tabità, alzati!- Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere.” (Atti 9, 36-41) Ci incontriamo con Cristo Risorto! Crediamo in Cristo Risorto! Preghiamo gli uni per gli altri e permettiamo al Signore di compiere le sue meraviglie. -Tabità, alzati!- Sta sera, anche tra noi, Tabità si è alzata, le è stata data la mano che l’ha fatta alzare. Grazie Signore perché abbiamo toccato con mano i tuoi prodigi. Continua la tua opera, continua a plasmare i nostri cuori, continua il tuo disegno d’amore. Per questo ti riaffidiamo le nostre vite, quelle dei nostri cari e di tutti i fratelli vicini e lontani. Concludiamo ancora con l’Ave Maria cantata. Non ci sono state distanze tra noi e i fratelli riuniti

 

 

INCONTRO 6 APRILE


In questo ultimo giovedì di Quaresima, prima della Settimana Santa, ci siamo ritrovati al Santuario della Madonna del Bosco per la celebrazione della S:Messa presieduta anche questa volta da Don Maurizio.


All'inizio della celebrazione Eucaristica, Don Maurizio, ci ha letto le tre preghiere che l'Angelo ha insegnato ai tre pastorelli di Fatima al posto dell'atto Penitenziale perché Maria a Fatima è venuta a chiedere riparazione e conversione, ma sopratutto riparazione e quindi nella nostra richiesta di perdono queste preghiere ci aiuteranno in modo particolare a far risuonare nei cuori il nostro Kirye Eleison.


Nell'omelia Don Maurizio ci ha portati ancora una volta a Fatima a contemplare l'intervento dell'Angelo avvenuto un anno prima dell'apparizione di Maria ai tre pastorelli. Per predisporre il loro animo, essendo piccoli, all'arrivo di Maria il Signore invia un Angelo perché era anche necessario preparare questi bambini a livello psicologico. Questo Angelo si presenta come Angelo dell'Altissimo e dice loro "Pregate con me, i sacri cuori di Gesù e di Maria ascoltano sempre le vostre preghiere.", questo sempre è impressionante, i cuori di Gesù e Maria sono sempre pronti all'ascolto delle nostre preghiere quindi, ci ricordava Don Maurizio, dobbiamo "pregare fiduciosi perché quando noi diciamo Padre Nostro o Ave Maria di qua succede sempre qualcosa di là". Con il si dei tre piccoli a Maria Dio ha aperto a Fatima una sorgente di speranza per la Chiesa e per l'umanità, per il secolo passato e per questo nuovo secolo. Quindi la nostra storia continua ed è quello che ci auguriamo in questa viglia della Settimana Santa, con il si dei tre pastorelli e con il nostro personale si il Signore conta di fare cose importanti per noi, per le nostre famiglie per le nostre comunità, quindi concludeva Don Maurizio, non dobbiamo mai stancarci di pregare perché i cuori di Gesù e Maria ascoltano "sempre" le nostre preghiere.


I nostri incontri di preghiera riprenderanno Giovedì 20 Aprile alle ore 21,00.
Tanti carissimi auguri di una Buona e serena Pasqua a tutti voi.

 

 

 

 

 

 INCONTRO DEL 30 MARZO

 

Dopo il canto d’inizio e l’invocazione allo Spirito, diamo il benvenuto ad Antimo che per la prima volta partecipa alla preghiera come membro del pastorale che poco alla volta si sta rinnovando. Antimo chiede aiuto allo Spirito Santo e ai fratelli perché lo sostengano in questo servizio a cui è stato chiamato, affinché possa essere di utilità nella realizzazione del disegno che il Padre ha sul gruppo e su ciascuno di noi. Ringraziamo il Signore che continua a dimostrare la sua vicinanza al nostro gruppo di preghiera e lo rinnova con la sua opera di rigenerazione. Noi non sappiamo che cosa il Signore ha in serbo per i suoi fedeli, ma sappiamo che dobbiamo perseverare e credere nella sua presenza continua anche quando le cose vanno meno bene, anche quando non capiamo, vediamo buio, siamo sommersi dalle acque. Lui c’è e basta tendergli la mano perché è lì per soccorrerci. Lui conosce i nostri problemi e noi abbiamo la certezza che al momento opportuno interviene. Nel cuore di ogni fratello c’è gratitudine per essere presente alla preghiera. Ciascuno ringrazia, perché l’essere presente è benedizione, guarigione, forza per continuare il cammino della vita. Un cammino faticoso, continuamente provato, ma sorretto dal Signore, consolato da Maria e protetto da Giuseppe. Con il loro “sì” ci hanno dato l’esempio. E anche noi, pur con fatica, ripetiamo il nostro sì. Abbiamo capito che l’unica via è Gesù e lo vogliamo seguire senza voltarci indietro.


Con la sua Parola (Sofonia 1, 4-7), il Signore richiama chi si rivolge agli dei stranieri, quelli che si allontanano dal seguirlo, quelli che non lo cercano. Ma, continuando a leggere Sofonia, sappiamo che questo ammonimento è perché tutti insieme invochiamo il nome del Signore e lo serviamo nella gioia. Allora lui interviene, revoca la condanna, disperde il nemico, ci salva, ci rinnova con il suo amore, si rallegra per noi, ci guida, ci raduna. Le promesse sono tante! Sta a noi credere fermamente, senza vacillare: “...se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto…” Perdonaci Signore per i nostri “se”.


Grazie Signore per le prove che fanno parte di questo meraviglioso disegno d’amore, grazie per il tuo “essere qui” anche nei momenti bui. “Essere qui” nelle persone che ci stanno accanto, nei loro volti, nei loro gesti, nelle piccole cose che ci circondano. Lì scopriamo la tua presenza che mette le ali al nostro cuore che altrimenti si immobilizzerebbe, paralizzato dai fatti della vita. “Fate quello che lui vi dirà”. Sì! Questa è la strada: lui ci parla, è qui con noi e ci indica la via. Quanta ricchezza!  La ricchezza è ciascuno di noi che, aprendo il cuore a Gesù, gli ha prestato la voce, la mente e tutto se stesso, permettendo un’armonia di voci e di pensieri che hanno dato vita ad una bella catechesi. E questa catechesi ci ha fatto crescere ancora un po’. Non possiamo perdere questa “ricchezza”: a costo di arrampicarci con le unghie dobbiamo partecipare agli incontri, perseverare. A te Gesù e a te Mamma chiediamo l’aiuto, affinché non ci siano cedimenti nel nostro cammino.


Con il canto a Maria, affidiamo ciascuno di noi e tutti coloro che hanno bisogno di aiuto.

 

 

INCONTRO DEL 23 MARZO

 

Entrando nel santuario della Madonna del bosco, sentiamo subito tutti un cuore leggero ed esprimiamo la gioia di trovarci insieme a pregare Gesù. Sentiamo freschezza come se fosse il primo incontro ricco di novità e di stupore. E in effetti, dopo aver invocato lo Spirito Santo, la preghiera prende il volo e percorre sentieri imprevedibili, aprendo uno squarcio di luce per il nostro piccolo gregge. Ringraziamo il Signore per il tempo, perché ha donato ad un fratello di vivere molti giorni accanto alla mamma ammalata, ricordandosi che gratuitamente ha ricevuto e gratuitamente ha dato. Appena rientrato, dopo questa lunga assenza da casa, ha sentito subito il bisogno di venire alla preghiera del gruppo. Ci guardiamo gli uni gli altri e siamo felici, abbiamo la luce negli occhi, nonostante i pesi della vita che in questo periodo stanno provando ogni fratello.


Ringraziamo il Signore per le sue innumerevoli grazie, alcune eclatanti, altre apparentemente piccole, ma importanti per la vita. Questa vita nuova che è iniziata da quando abbiamo incontrato Gesù. E il pensiero va a tanti fratelli che come noi incontreranno , al momento opportuno, il Signore Gesù. E proprio perché gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente daremo a tutti coloro che incontreremo. Questo sarà il”fioretto” per la nostra Quaresima. Diamo e testimoniamo, perché altri possano fare esperienza dell’amore di Dio. Grazie a questa vita nuova non siamo più soli: il Signore ci prende per mano nei momenti lieti e in quelli tristi. Sentiamo vicini anche i nostri cari genitori sia vivi che defunti. Sono loro che ci hanno trasmesso la fede e li sentiamo presenti in questo grande momento di comunione. I nostri pesi sono svaniti, perché c’è chi si è addossato le nostre colpe, il nostro peccato. 

 

Il Signore ci parla attraverso Isaia 52, 13-15 e 53, 1-12: “… egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori… per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada… il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato tra gli empi mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.” Il centro della nostra vita sei tu Gesù, il tuo amore è grande e ci inviti a tornare al fondamento della nostra fede e a fidarci di te che ti sei donato senza riserve per ciascuno di noi. Grazie per aver ridato luce al tuo piccolo gregge, illuminando la strada che dovrà percorrere. Concludiamo affidando a Maria il nostro cammino, le nostre vite e le preghiere che ci sono state consegnate da parte di chi soffre nel corpo e nello spirito.

 

 

 INCONTRO DEL 16 MARZO

 


Anche questa sera, all'inizio della preghiera, abbiamo lasciato tutti i nostri pesi ai piedi della croce per essere più leggeri e con il cuore aperto a Gesù. Nelle preghiere ogni fratello ha voluto svuotare il proprio "zaino" da tutte le difficoltà, da tutti i problemi di salute, da tutti gli ostacoli che ogni giorno incrociamo nel nostro cammino e abbiamo riconosciuto che solamente con l'aiuto del Signore riusciamo ad affrontare i nostri problemi. Con il Signore vicino a noi ci sentiamo sicuri e così ognuno ha ringraziato Gesù per le prove della vita che sono affrontate e superate perché Lui ci sostiene e ci guida


Anche la Parola (Is 32, 15-20) donataci è una iniezione di speranza e di forza, infatti il Signore ci dice "Ma infine in noi sarà infuso uno spirito dall'alto; allora il deserto diventerà un giardino... Effetto della giustizia sarà la pace... Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni tranquille..." il Signore ci è proprio vicino e ci conferma che è così anche nei nostri momenti tristi "...anche se la selva cadrà e la città sarà sprofondata." Lui c'è. Grazie Signore perché è proprio quello di cui abbiamo bisogno questa sera e, come sempre, però ci ricordi che non dobbiamo stare fermi, ma donare quello che riceviamo come ci dice la tua Parola "Seminerete in riva a tutti i ruscelli...". Alla fine abbiamo ringraziato Maria perché è grazie alla sua intercessione se noi possiamo vivere momenti come questi. Ricordando ancora la Parola che ci dice "Beati voi!" torniamo alle nostre case più sereni e con la certezza dell'amore che Gesù ha per ognuno di noi.

 

INCONTRO DEL 9 MARZO

 

Deponiamo ai piedi di Gesù i nostri pesi e liberiamo il cuore per accogliere lo Spirito Santo e permettere al Signore di ricolmarci del suo amore. Siamo stanchi, affaticati, ma consapevoli che non siamo soli: ringraziamo il Signore che sempre ci sostiene, ci rialza e ci tiene nel palmo della sua mano. Ringraziamo per il cammino di fede fatto in questi anni e chiediamo di perseverare, di crescere sempre più nella capacità di amare. Sì, l’amore verso tutti, quell’amore che Gesù stesso ci insegna. E’ un amore che spesso costa, perché deve vincere il nostro egoismo. Amando si impara ad amare sempre più. Ringraziamo anche per le prove della vita, perché ci fanno crescere e ci fanno comprendere che Gesù non ci abbandona, anche quando siamo tentati di cedere. 

 

Con la sua Parola, il Signore ci rassicura: Daniele 6, 17-24. Daniele esce dalla fossa dei leoni senza nessuna lesione perché ha confidato nel suo Dio. Un Dio che Daniele ha servito con perseveranza e che, per salvarlo, ha mandato il suo angelo. Anche noi non temiamo i leoni della nostra vita, confidiamo sempre nel Signore e perseveriamo nel nostro cammino di fede. Rinnoviamo la nostra fiducia donando al Signore i nostri cuori, la nostra vita, le nostre mani, le nostre pene, perché tutto diventi sua gloria. Concludiamo l’incontro con il canto a Maria: “Madonna nera, è bello esser tuo figlio… lascia, Madonna nera, che io viva vicino a te...”


Accompagnaci anche tu, Maria, e guidaci verso la gioia eterna. Il nostro mondo in subbuglio ha trovato pace! Ancora una volta, lasciamo il santuario della Madonna del Bosco ristorati e risanati nell’anima e nel corpo.

 

INCONTRO DEL 2 MARZO: SANTA MESSA.

 

"SALVA LA TUA ANIMA" questo è stato il pensiero introduttivo che Don Maurizio ci ha offerto nella celebrazione della S. Messa da lui presieduta per il nostro gruppo nel Santuario della Madonna del Bosco. Pensiero che trova poi conferma nel Vangelo odierno (Lc 9, 22-25) e anche sulla croce in legno posta all'ingresso del Santuario dove appunto si può leggere questo invito che raccoglie in poche parole tutto il messaggio del Vangelo, messaggio che arriva diretto al nostro cuore.


Nell'omelia Don Maurizio ci ha guidato in una profonda meditazione sul mistero di Fatima, di cui ricorre il centenario proprio in questo anno, e guidandoci ad una lettura spirituale dell'apparizione passando attraverso la testimonianza dei tre piccoli veggenti, facendoci toccare con mano quanto è stata importante la loro disponibilità a divenire testimoni e divulgatori del messaggio di Fatima. Ci ricordava come la piccola Giacinta offriva spesso sacrifici a Gesù per la conversione dei peccatori e Don Maurizio ci domandava se anche noi siamo capaci di offrire sacrifici come Giacinta, "un po' si un po' no" è la nostra risposta, noi siano fragili, siamo stanchi però la nostra preghiera, il nostro ringraziamento, la nostra lode qualche cosa fa. Maria e Gesù comunque contano sulla nostra povera preghiera, sul nostro essere capaci di coltivare sentimenti evangelici perché è proprio questo che combatte e spesso sconfigge il male.

 

Dobbiamo perseverare nella preghiera, ci consigliava Don Maurizio, e trovare anche in quest'anno una grande ispirazione nei tre pastorelli di Fatima affinché la frase scritta sulla croce - "SALVA LA TUA ANIMA" - , che ci rimanda alla frase finale del Vangelo odierno " quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero... se poi perde la sua anima...", diventi per noi ciò che pensiamo e ciò che abbiamo perché questo è quello che gli altri possano vedere in noi e così anche noi nel nostro piccolo si possa diventare testimoni come i tre pastorelli di Fatima.
Alla fine della celebrazione abbiamo vissuto un piccolo momento di ringraziamento per quanto Maria e Gesù ci hanno voluto donare attraverso le parole di Don Maurizio.

 

 

INCONTRO DEL 23 FEBBRAIO

Con la gioia di ritrovarci nella casa di Maria, iniziamo l’incontro di preghiera cantando: “Vive Gesù il Signor”. Subito sentiamo la presenza di Gesù vivo in mezzo a noi e invochiamo lo Spirito Santo perché liberi il nostro cuore e lo disponga ad accogliere l’amore del Signore. Alcuni fratelli ringraziano perché, dopo qualche tempo di assenza, sono riusciti a tornare all’incontro di preghiera. Subito provano pace e gioia nonostante i pesi della vita.
Tutti riconosciamo che il Signore non ci abbandona mai, permette le prove, favorisce la nostra crescita e dirige i nostri passi.


C’è davvero pace nei nostri cuori e, nei nostri volti, vediamo il volto di Gesù: siamo in comunione profonda, ci sentiamo amati dal Signore e sentiamo che l’amore circola fra noi.
Ringraziamo per il dono dell’amore, ringraziamo perché Gesù ci ha insegnato ad amare, anche chi non ci ama. E l’amore scambievole ci aiuta a superare le prove: non siamo soli!
Ancora una volta il Signore ci stupisce e ci consola con la sua Parola: (Sofonia 3, 14-18) “Gioisci… esulta… rallegrati… Non temere, non lasciarti cadere le braccia! I Signore Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa.”


Il Signore ci fa grandi promesse, ci solleva, ha grande fiducia in noi, ma chiede anche il nostro impegno, il nostro sforzo costante nel non lasciarci cadere le braccia, nel gioire sempre fidandoci di lui.Il nostro cuore è in festa; il Signore fa festa con noi e si rallegra per noi. Giovedì scorso, Gesù ci ha detto che ha pregato per noi, questa sera esulta di gioia per noi, si rallegra per noi. Il suo amore è grande! Dobbiamo ricambiare questo amore, verso di lui e verso i fratelli. Questa è una promessa che facciamo!


Ci aiuterà Maria a proseguire con fedeltà il nostro pellegrinaggio terreno. Concludiamo con una lode alla Mamma del Cielo e con l’ affidamento di tutti gli ammalati e i sofferenti alla sua potente intercessione.

 

INCONTRO DEL 16 FEBBRAIO

 

Ringraziamo il Signore che ci ha permesso di incontrarci per pregare insieme e invochiamo lo Spirito Santo perché guidi la nostra preghiera. Riconosciamo che il Signore è presente nella nostra vita e ci accompagna, ci sostiene e ci protegge sempre. Lo ringraziamo perché ha fatto i nostri nomi e gli diciamo tutto il nostro amore con il canto: “Gesù, è così bello amare te… solo tu non cambi mai… quando cado tu sei lì… dolcemente mi rialzi su...”
Un segno importante è stato posto da due sorelle ai piedi del tabernacolo. Sono delle rose di vari colori: rappresentano noi, diversi gli uni dagli altri, ma insieme ai piedi di Gesù per dirgli solo “Grazie!”.
Abbiamo fiducia in lui e gli chiediamo di realizzare, per ciascuno di noi, per il gruppo e per la nostra casa di preghiera, il suo disegno d’amore. Cantiamo: “Tu sei l’unica stella del mattino… il vento nuovo sulle nostre ali… soffierà il vento forte della vita… soffierà sulle vele e le gonfierà di te...”  vita che non è solo quella che stiamo vivendo su questa terra, ma la vita eterna che sarà gioia piena in Paradiso. Desideriamo essere sempre più attenti a Gesù che parla ai nostri cuori e ci indica la strada. In particolare sta sera ci parla attraverso Giovanni 17, 1-11.15-17 (La preghiera di Gesù): “… perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato… io prego per loro… Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Consacrali nella verità. La tua parola è verità.”


Questa Parola amplifica tutto quello che è stato detto nella nostra preghiera e allora vogliamo ringraziare il Signore anche noi in modo “amplificato”. Il nostro è un grazie commosso: Gesù sta sera ha pregato per noi!


La Madonna del Bosco ci mostra il suo cuore, lo tiene in mano e ci dice che lì vuole accogliere e custodire tutti noi. Grazie Maria!

 

INCONTRO DEL 9 FEBBRAIO

 

Iniziamo la preghiera affidando al Signore tutti i nostri pesi e le nostre stanchezze e invochiamo lo Spirito Santo perché liberi i nostri cuori e li ricolmi dell’amore del Signore, Subito percepiamo la sua azione e ringraziamo il Padre che ci ha permesso di essere presenti a questa importante sosta nel Santuario della Madonna del Bosco. Sentiamo che il Signore sta premiando il nostro impegno e la nostra costanza. Sentiamo la sua presenza e lo ringraziamo, perché non ci lascia mai soli nel cammino della vita, anche quando noi, magari, gli giriamo un po’ le spalle.


Alcuni fratelli sono ritornati dopo qualche periodo di assenza. Sono provati, ma ringraziano per il dono dei fratelli che, nella comunione profonda, permettono al Signore di operare nei cuori, di curare le ferite, di donare pace e conforto, da qui la forza per ripartire e per seguire Gesù, ognuno con il proprio “zaino” in spalla. Zaino che diventa sopportabile se offerto e condiviso.
E’ bello pregare così, liberamente, senza veli, lasciando uscire dal cuore ciò che lo Spirito suggerisce.


A questi cuori aperti, il Signore può ora donare la sua Parola: (Galati 5, 16-25) “… camminate secondo lo Spirito… le opere della carne sono ben note… chi le compie non erediterà il regno di Dio… Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé...”
Noi desideriamo ereditare il regno di Dio, perciò rinnoviamo il nostro sì, la nostra docilità nel vivere e nel camminare secondo lo Spirito. In questo cammino, siamo accompagnati da Maria che, anche sta sera, ha guidato la nostra preghiera e ha portato a Gesù i nostri cuori. I canti hanno ritmato i vari momenti della preghiera. “Abba Padre” ci ha fatto sentire l’abbraccio di Dio e la sua accoglienza; “Voglio stare qui accanto a te” è stata la nostra dichiarazione d’amore verso il Padre buono, realmente presente in mezzo a noi; “Cammina sulle acque” è quanto realmente abbiamo fatto e faremo, mettendo in gioco tutta la nostra fiducia.


Concludiamo con il canto lourdiano alla Mamma del Cielo. A lei affidiamo tutte le persone che soffrono nell’anima e nel corpo.

 

INCONTRO DEL 2 FEBBRAIO

 

Ci siamo ritrovati nel Santuario della Madonna del Bosco per incontrare, lodare, benedire il Signore. E pregare assieme a Maria. Si è subito sentito l’abbraccio del Signore in un clima di calorosa intimità. Sembrava di vivere i momenti di fraterna amicizia e preghiera degli apostoli (eravamo giusto in dodici)con Gesù riuniti attorno al fuoco.


La Mamma Celeste ci ha presentati uno ad uno al Signore che chinatosi ha ascoltato le nostre preghiere: abbiamo messo nelle Sue braccia tutte le nostre tribolazioni, le nostre sofferenze ringraziandolo anche per esse e per quanto ha fatto nella nostra trasformata vita grazie alla Sua costante opera misericordiosa di ricostruzione. Abbiamo chiesto unanimamente aiuto , conforto e soprattutto la forza della perseveranza nella fede per essere luce del mondo. Tanta pace ha riempito il nostro cuore e con la certezza della Sua vicinanza il Signore ci ha donato questa parola dall’Apocalisse di S.Giovanni Apostolo (22,4): …”.Vedranno il suo volto e porteranno il suo nome sulla fronte. Non vi sarà più notte, e non avranno più bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché
il Signore Dio li illuminerà. E regneranno nei secoli dei secoli”.
 

 

INCONTRO DEL 19 GENNAIO


“Prestiamo i nostri occhi e il nostro sguardo, rivolti al tabernacolo e alla scultura della Madonna del Bosco, per tutti coloro che non riescono a vedere oltre e per i quali, forse, l’orizzonte può essere addirittura il vuoto e il buio! Prestiamoci come strumenti per tutti coloro che nel loro cuore provano angoscia e paura e lasciamoci usare da Gesù”!
Questa preghiera è nata nei nostri cuori dopo aver ascoltato tutti i nostri ringraziamenti per il modo in cui il Signore ci è vicino, vero vivo, presente nella nostra vita, per il modo in cui lo abbiamo sentito e ‘vissuto’ nella preghiera e per come ci ha accolto .
Un fratello, esternando i suoi sentimenti, ha ringraziato il Signore perché si è sentito a casa e, soprattutto, perché ha provato un profondo senso di pace interiore e di abbandono nelle sue mani.


Indubbiamente quanto sta accadendo a tanti nostri fratelli del centro Italia, sovrastati dalla forza della natura, non ci ha lasciato indifferenti, come pure la vicenda di tutti coloro che non hanno potuto conoscere la presenza del Signore nella loro vita oppure che la rifiutano. Abbiamo chiesto a Dio di espandere sul mondo quello che ci stava donando: questo senso di essere a casa, coccolati, abbracciati, sicuri nelle sue mani, perché questo è quanto i nostri cuori sentono e credono.


Il Signore ci ha risposto con la sua parola, tratta dal libro del profeta Isaia (IS 44, 6-8): Così dice il Signore, il re d'Israele, il suo redentore, il Signore degli eserciti: «Io sono il primo e io l'ultimo; fuori di me non vi sono dèi. Chi è come me? Lo proclami, lo annunci e me lo esponga. Chi ha reso noto il futuro dal tempo antico? Ci annuncino ciò che succederà. Non siate ansiosi e non temete: non è forse già da molto tempo che te l'ho fatto intendere e rivelato? Voi siete miei testimoni: c'è forse un dio fuori di me o una roccia che io non conosca?».

 

 

INCONTRO DEL 12 GENNAIO 

 

Ringraziamo il Signore per poter essere ancora presenti, con il nuovo anno, all’appuntamento di preghiera nel santuario della Madonna del Bosco. Le stanchezze fisiche e le pesantezze dei cuori provati si stemperano subito. Qualcuno porta anche ricordi particolari legati alla consacrazione del proprio amore sponsale, avvenuto anni fa in questo santuario e ringrazia per la propria famiglia. Non siamo in molti, ma sentiamo ugualmente la presenza di tutti i fratelli che per vari motivi sono assenti. Ringraziamo, perché questo è frutto dell’amore che circola. E’ un fuoco che brucia nel cuore di ciascuno e ci porta a rispondere sì. E Lui è sempre lì che ci aspetta, non ci tradisce, non ci lascia, vuole continuare la sua opera. Amiamo il Signore! Glielo diciamo: Lui vuole sentircelo dire.


Ringraziamo per questo cammino forte del gruppo e per il cammino percorso a Villa Picco: è un cammino di “ristrutturazione”. Una preghiera particolare per i giovani che nella nostra casa di preghiera si stanno preparando al Sacerdozio. Chiediamo al Signore di accompagnarli sempre per non lasciarsi sopraffare dalle prove. Prove che servono a temprare in vista di un bene più grande. La Parola donataci dal Signore (Mt 6, 1-4) ci invita ad essere umili: “… non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta ...” Questo è il cammino tracciato per il nuovo anno.

Mettiamo tutto nelle mani della Mamma Celeste con un canto di lode e di ringraziamento.
Nella comunione dei Santi, tutti abbiamo pregato ad alta voce.
Il Cielo è contento!